La mega Centrale Elettrica
sta per essere autorizzata per responsabilità della Regione
ma anche della Provincia e del Comune di Benevento che non
la contrastano veramente.
Nel
corso della Conferenza dei Servizi presso il Ministero dello
Sviluppo Economico la Regione ha annunciato che si appresta ad
esprimere il parere favorevole alla costruzione della Centrale
Termoelettrica da 400 mega watt a Benevento, mentre la Provincia
e il Comune di Benevento hanno confermato la farsa della finta
opposizione. I rappresentanti dei due Enti, infatti continuano
ad esprimere formale contrarietà alla costruzione dell’impianto
ma non utilizzano gli argomenti e gli strumenti efficaci per
raggiungere tale scopo, limitandosi, nei fatti, ad esprimere
preoccupazione per il pericolo di inquinamento.
Comune e Provincia fanno
finta di aver dimenticato che tali argomentazioni sono tardive
perché è già stata rilasciata nel 2006 la favorevole Valutazione
di Impatto Ambientale e i due Enti non hanno impugnato, né
allora né dopo, il Decreto Ministeriale del 2008 e neppure hanno
formulato opposizione alla procedura attivata per la
Autorizzazione Integrata Ambientale nel 2009.
Solo Altrabenevento ha
diffidato il Ministero dell’Ambiente ad annullare in autotutela
il parere favorevole della Commissione VIA ed ha presentato un
lungo documento di critica alla successiva procedura per la
autorizzazione al funzionamento. Dallo scorso mese di febbraio,
abbiamo inviato più volte al Comune, alla Provincia e al
Consorzio ASI la formale richiesta di revoca della assegnazione
del lotto di terreno alla confluenza dei fiumi Calore e Tammaro,
per incompatibilità urbanistica, ma questo adempimento, che da
solo potrebbe evitare la costruzione della Centrale, non è stato
adottato e comunicato neppure alla Conferenza dei Servizi di
ieri.
Prima il Comune di Benevento
con atto del Settore Urbanistica, poi la Giunta provinciale ed
il Consiglio, con le rispettive delibere del 14 luglio e del 16
settembre, hanno riconosciuto ufficialmente le nostre
argomentazioni ma poi non hanno preteso dal Consorzio ASI la
revoca dell’atto con il quale il terreno è stato assegnato nel
2003 e confermato nel 2006. Comune e Provincia, insieme alla
Camera di Commercio sono gli unici soci del Consorzio ASI e
quindi possono e debbono imporre che la assegnazione del terreno
sia revocato, ma non lo fanno. Perché? Come risulta dalla
indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua
Vetere, quel Consorzio fu commissariato nel 2006 per assegnare
un incarico all’UDEUR, ma perché il Commissario viene ancora
prorogato ogni sei mesi? E per quali motivi il Comune di
Benevento e la Provincia non chiedono che siano finalmente
ridefiniti gli organi consortili?
Gabriele Corona
Presidente AltraBenevento