E mentre alcuni fanno affari
d'oro, i vari autorevoli politici locali fanno finta di
agitarsi regalando alla città un altro disastro
ambientale...
Il Ministero
dello Sviluppo Economico ha convocato improvvisamente per il 15
luglio, la Conferenza dei Servizi per autorizzare la
costruzione a Ponte Valentino di una Centrale per produrre
energia elettrica e calore, da 385 mega watt di potenza, senza
concludere l’iter per la Autorizzazione Integrata Ambientale
bloccata presso il Ministero dell’Ambiente. Il 30 luglio la
ditta proponente, la Luminosa srl, avrebbe dovuto integrare la
documentazione carente e contraddittoria presentata dal 2003 ad
oggi, ma prima di quella scadenza il Ministero retto da Scajola
ha deciso di affrettare i tempi per concedere l’autorizzazione
finale dando per buona la Valutazione di Impatto Ambientale del
2006 che invece è assolutamente insufficiente perché rilasciata
con numerose prescrizioni ed obblighi ai quali la società non
può adempire. Ad esempio, per ridurre le emissioni inquinanti
nell’area industriale già considerare “da risanare” è previsto
che le aziende di Ponte Valentino rinuncino a produrre calore
con proprie apparecchiature, acquistando la fornitura dalla
nuova Centrale.
NESSUN INDUSTRIALE del luogo
ha firmato alcun contratto a tal proposito.
La Luminosa è in grado di
esibire solo un documento del 18 settembre 2006 con il quale il
Consorzio ASI si dichiarava interessato alla fornitura di
calore alle aziende del posto a prezzi da definire, ma questo
atto è assolutamente inutile perché l’ASI non può imporre
quell’accordo alle imprese.
Lo stesso Consorzio ASI ha
inoltre assegnato alla Luminosa un lotto di terreno, posto tra i
fiumi Calore, Tammaro e la ferrovia, assolutamente non idoneo
perché con la adozione del Piano di Coordinamento Territoriale
della Provincia di Benevento e del Piano Territoriale della
Regione, su quel suolo non si può edificare.
Questo è l’elemento da noi
più volte segnalato che da solo avrebbe potuto risolvere la
questione, ma gli amministratori del Comune di Benevento e della
Provincia non hanno voluto intendere. Avrebbero dovuto
semplicemente chiedere al Commissario dell’ASI di cui i due Enti
sono soci, di revocare l’assegnazione del lotto, ma non lo hanno
fatto continuando con la ignobile messinscena degli appelli e
delle dichiarazioni di principio che non risolvono nulla. I due
Enti si erano impegnati a convocare un consiglio congiunto che
invece non c’è stato: la Giunta Comunale ha approvato una
delibera assolutamente inutile nella fase attuale, mentre la
Provincia non ha prodotto alcun atto da parte dei suoi organi
collegiali.
E così, nel teatrino delle
solite accuse reciproche tra maggioranze ed opposizioni, la
Centrale a turbogas sta per completare il suo iter ad opera
della Luminosa srl, società nata a Napoli da un accordo tra
imprenditori di Forza Italia e dei DS, poi ceduta per il 94%
alla BKW Italia spa, società svizzera, interessata pure alla
energia eolica. Infatti, ha recentemente acquistato il 33% della
Fortore wind, una società che intende istallare altre pale
eoliche per altri 600 mega vatt di potenza, tra il Sannio e la
provincia di Foggia, grazie ad una Holding di quattro società
che già coinvolge vari professionisti beneventani.
E mentre alcuni fanno affari
d’oro, i vari autorevoli politici locali fanno finta di agitarsi
regalando alla città un altro disastro ambientale.
Affinché i responsabili di
questa vergognosa farsa siano individuati e puniti, abbiamo già
presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica.
Gabriele Corona
Presidente AltraBenevento