Ma da che parte
stiamo?
Però nel
comunicato ufficiale della Provincia di Benevento si parla,
in maniera palese di pericolosità dei cani; ma non dovevano
essere tutelati con affetto o affettività?
Sulla stampa
locale abbiamo letto della meritoria opera di prevenzione al
fenomeno del randagismo da parte della Provincia di Benevento.
Giusta la decisione dell’Assessore Aceto di promuovere un
censimento provinciale tirando in causa i sindaci dei 78 comuni
della provincia sannita. Però nel comunicato ufficiale della
Provincia di Benevento si parla, in maniera palese di
pericolosità dei cani; ma non dovevano essere tutelati con
affetto o affettività?
La cronaca di questi ultimi
tempi, cui fa cenno il comunicato, è riferita ad episodi
nazionali che, come spesso accade, hanno come protagonisti cani
che sono in cerca di affetto poiché gli uomini li hanno resi
randagi ed “incazzati”!
Nel Sannio sono due gli
episodi di pseudo violenza di cani sugli uomini, sono molti di
più gli episodi di violenza di uomini sui cani, questi ultimi
documentati. I due episodi di aggressione da parte di cani a un
bimbo e a una donna sono ancora al vaglio degli inquirenti.
In particolare la morte
dell’anziana donna in valle Caudina è stata provocata da un
malore, i cani che lei aveva adottato, di piccolissima taglia,
pur volendo non avrebbero mai potuto uccidere una persona, in
oltre, Ekoclub ha saputo che presso il domicilio della povera
signora c’era la presenza di enormi ratti che avrebbero potuto
infierire sul corpo esanime.
Siamo certi che l’Assessore
Provinciale Aceto condivide con noi l’amorevolezza verso i cani
e gli animali da compagnia ma evidenziando in un comunicato
ufficiale la “violenza” dei cani, lascia trapelare, anche se
involontariamente, che ci sono colpe da parte dei poveri
animali. L’affezione significa sentimento che i cani dimostrano
sempre e comunque agli uomini, se si trovasse una reciprocità
equa il problema sarebbe già risolto!
Tornando alle leggi vigenti i
Sindaci dei comuni che “ospitano” cani randagi sono i
responsabili degli animali ma, in nessuna legge, c’è scritto che
devono diventare i loro carnefici. In Sicilia, Il Tar, ha
eliminato la decisione presa da un amministratore locale di
evitare la somministrazione di cibo ai cani randagi. Ekoclub
invita tutte le persone di buon senso a dare da mangiare ai
randagi, evitando di imbrattare le strade cittadine ovviamente,
così facendo i cani, come gli uomini, a stomaco pieno sono meno
violenti e incazzati e soprattutto si crea un afflato tra uomo e
cane. Nel frattempo si sta provvedendo ad una collaborazione tra
Comune di Benevento, Associazione Accademia Kronos e Ekoclub
International per la realizzazione di un’area riservata ad una
prima, e dignitosa, accoglienza dei randagi beneventani. Così
facendo si avrà l’opportunità di far adottare qualche cane e di
aspettare la realizzazione, che ci auguriamo imminente, del
Centro a Limatola il cui progetto giace negli uffici della
Regione Campania in attesa di finanziamento.
Luigi La
Monaca
Presidente Provinciale di Ekoclub International