Ci sono cose che, a chi
ama la propria città, tolgono il sonno e gli
incupiscono l’anima. Una cosa che rattrista chi è
affezionato ai monumenti e ai reperti storici è
l’abbandono più totale in cui versa l’Anfiteatro
Romano di Benevento, si avete letto bene, Anfiteatro
Romano e non Teatro Romano. Il Teatro Romano
“soffre”per l’incuria dell’Amministrazione Comunale
nei suoi confronti, ci riferiamo a Piazza Caio
Ponzio Telesino interessata perennemente da scavi.
L’Anfiteatro Romano non ha certo motivo per “ridere”
infatti, dal 1998 gli scavi di recupero iniziati lo
stesso annosi sono fermati. In qualsiasi altra parte
del mondo un Anfiteatro Romano sarebbe stato
recuperato nel giro di pochi mesi, se si pensa
all’importanza storica del monumento.
L’Anfiteatro Romano, che sta sotto terra in Via
Munanzio Planco a Benevento nei pressi della
stazione detta di “cartone” per intenderci, è grosso
come il Colosseo di Roma e ospitava la più grossa
scuola di gladiatori ai tempi di Nerone. Nel 1998,
l’allora Ministro per i Beni Culturali Walter
Veltroni riuscì, grazie ad un sostanzioso contributo
dato ai proprietari del terreno dove sorge
l’Anfiteatro, a bloccare la costruzione di un
palazzo di 6 piani. Gli scavi iniziarono
immediatamente e, il cuore di noi ambientalisti e
appassionati di storia, si riempì di gioia. Con la
stessa celerità con la quale iniziarono i lavori si
bloccarono e d’allora non è stata mossa più una
pietra. Siamo consci che sull’Anfiteatro sorgono una
serie di palazzi, i binari della ferrovia e una
masseria, ma siamo anche convinti che, con la buona
volontà dei politici e con i contributi della
Comunità Europea, i palazzi possono essere
ricostruiti in altro sito, la stazione “dirottata” e
la masseria spostata, tutto ciò comporterebbe per la
città di Benevento, per l’intero Sannio e per la
Campania tutta un punto d’attrazione formidabile, un
vero e proprio gioiello d’antichità, un bene per
l’intera comunità mondiale. Sarebbe bello poter
rientrare un giorno con fare “gladiatorio”
nell’arena dell’Anfiteatro Romano di Benevento… come
è bello sognare, altrettanto bello sperare!
La nostra Associazione nella persona del suo
Presidente Luigi La Monaca chiede sia ai politici
sanniti sia ai politici italiani di prendere a cuore
la situazione dell’Anfiteatro beneventano e di fare,
finalmente, qualcosa di buono e giusto per la nostra
martoriata e dimenticata terra. I grandi uomini si
ricordano per le grandi cose che hanno fatto, i
mediocri si ricorderanno per le cose che hanno fatto
solo per se stessi e per la loro “dinastia”
intelligenti pauca!
Luigi La Monaca
Presidente Provinciale Ekoclub International