Una piacevole
giornata "tra parchi" in cui si è parlato di problematiche
generali delle aree protette, di collaborazione tra enti di
gestione per la costruzione dei sistemi e delle reti
regionali e macroregionali...
Il Parco prova ad
attivare il meccanismo virtuoso delle collaborazioni e dei
progetti di autofinanziamento. Le prime risposte all’azione
avviata dalla Presidenza sono giunte dall’incontro che si è
svolto a Pescasseroli con i Parchi Campani nei giorni scorsi.
Una piacevole giornata “tra parchi” in cui si è parlato di
problematiche generali delle aree protette, di collaborazione
tra enti di gestione per la costruzione dei sistemi e delle
reti regionali e macroregionali d'area vasta attraverso
collaborazioni nei progetti di conservazione, di ricerca e di
sviluppo sostenibile, sia con risorse nazionali sia,
soprattutto, con risorse comunitarie. A tal proposito Giuseppe
Tarallo, Presidente del Parco Nazionale del Cilento Vallo di
Diano, ha illustrato il progetto di formazione, comunicazione e
informazione finanziato sui fondi comunitari con 2,5 milioni di
euro dalla Regione Campania al suo Parco. E’ stato anche
commentato l’impegno della Regione Campania che ha destinato ai
parchi e ai comuni interessati alcune centinaia di milioni di
euro dei Programmi PIT.
Gli ospiti hanno mostrato particolare interesse sulla
pluriennale esperienza del Pnalm e sulle previsioni di rilancio
della storica area protetta. L’argomento ha offerto alcuni
spunti di collaborazione interessanti come l’ipotesi di
reintroduzione del cervo nel Parco Regionale dei Monti Picentini.
Questo progetto verrà definito nei prossimi incontri per
attivare la procedura e partire nell'anno prossimo.
La giornata si è conclusa con il tour nei Centri del Parco
influenzato dalla proverbiale vivacità campana che non ha fatto
mancare il giusto slancio all’incontro definito da Giuseppe
Rossi “un primo contatto proiettato verso collaborazioni
correnti e istituzionali suscettibili di offrire ottime
opportunità future nel quadro di quel processo di cambiamento
della stessa concezione di area protetta, quale parte di un
sistema complesso di aree protette capace di interagire e
operare secondo precisi percorsi definiti e condivisi”.
Nel
prossimo mese di ottobre è attesa a Pescasseroli la visita di
una folta delegazione di amministratori dalla Sicilia.