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WWF Sannio - Attenti al metano! |
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Richiesta maggiore attenzione alla Snam Rete Gas per le 5 aree
naturali campane e molisane attraversate dal metanodotto
Biccari (FG) - Campochiaro (CB)
Nei mesi scorsi
un’animata assemblea presso il comune di Castelvetere in Val
Fortore attirò l’attenzione della pubblica opinione sannita su
due progetti ad elevato impatto ambientale per il territorio di
quel Comune: una centrale eolica e un metanodotto. Mentre il
primo progetto sembra per il momento accantonato, il secondo sta
proseguendo il suo iter per la realizzazione e su di esso il WWF
ha concentrato l’attenzione. 1. Lo studio è approssimativo e superficiale, come si evince dalle numerose ripetizioni sia nell’analisi delle caratteristiche di ciascun sito, sia nella valutazione degli impatti, sia nelle misure di mitigazione proposte. Non è possibile avviare lavori così devastanti, anche se è previsto il ripristino dello stato dei luoghi, senza una più attenta e puntuale valutazione ed una quantificazione precisa delle aree da disboscare e delle piante da tagliare, tra cui potrebbero esserci esemplari di particolare pregio per i quali potrebbe essere praticato (qualora fattibile e qualora il progetto risulti approvabile) l’eventuale sradicamento e la messa a dimora in altra area. 2. Nello studio si fa riferimento esclusivamente a dati di origine bibliografica, mai a sopralluoghi o ad indagini oppure ad interviste a persone con maggiori conoscenze dei luoghi e degli aspetti naturalistici e paesaggistici. Non è ammissibile che un progetto di siffatta portata, si basi esclusivamente su dati bibliografici peraltro limitati, stante l’importanza dei siti interessati dal progetto e dalla vulnerabilità di specie e habitat in essi ricadenti. Né una siffatta procedura garantisce credibilità alle mitigazioni proposte, mancando completamente uno studio sul territorio interessato dalle opere proposte. 3. Nello studio si prendono in esame prevalentemente gli impatti dell’opera nella fase di esercizio a regime, mentre si affronta con estrema sintesi, semplicisticamente, la fase dei lavori per la posa in opera che potrebbe presentare invece, i maggiori rischi di inquinamento dell’aria, del suolo e delle acque per i possibili rilasci di sostanze chimiche utilizzate direttamente nelle lavorazioni (es. isolanti, collanti) oppure dai mezzi in manovra (es. carburanti, lubrificanti). Inoltre, i rischi di questa fase sono accresciuti dall’elevato numero di addetti ai lavori presenti nelle aree di cantiere. Si ritiene necessario, quindi, una descrizione dettagliata di tali rischi e delle misure di prevenzione. 4. Nello studio manca un cronoprogramma dei lavori che si ritiene utile anche al fine di valutare eventuali traslazioni dei lavori (anche dell’ordine di qualche settimana) nel caso di attraversamenti di aree interessate alla riproduzione di specie animali sensibili, in particolare per quelle citate di interesse comunitario. 5. Nel comune di Castelvetere Valfortore esiste una zona archeologica (necropoli ed altri reperti del periodo dal V al III sec. a.C.), riconosciuta con D.M. 13.5.1983 e D.M. del 27.6.1984 del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali. Tali
osservazioni sono state trasmesse alla Snam Rete Gas alcuni
giorni fa, richiedendo i necessari approfondimenti e
sopralluoghi. Il WWF si attende disponibilità da un’azienda che
in numerose campagne pubblicitarie sottolinea l’attenzione
all’ambiente; in caso contrario non esiterà ad intraprendere
azioni più forti per la tutela di questi ultimi lembi di natura
sannita. (04.11.07 ore 23:32) |
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