Lettera di vari Comitati e Associazioni di Pozzuoli alle
Istituzioni
Al Sig.
Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano
Al Sig. Ministro dell' Ambiente on. Pecoraro Scanio
Al Sig. Commissario Straordinario per i Rifiuti dott. Gianni De
Gennaro
Al Sig. Prefetto di Napoli dott. Alessandro Pansa
Al Sig. Presidente della Regione Campania on. Antonio Bassolino
Al Sig. Presidente della Provincia di Napoli dott. Dino Di Palma
Al Sig. Commissario Straordinario del Comune di Pozzuoli dott.
Domenico Bagnato
Al Sig. Provveditore agli Studi di Napoli
Al Sig. Dirigente dell A.S.L. Napoli 2
Si è giunti a Pozzuoli e nell'intera Regione a questo disastro
ambientale che è offesa ed attentato quotidiano alla salute,
all'ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini e del traffico
automobilistico. A ciò si aggiunge la mancata bonifica delle
discariche abusive. La sicurezza pubblica e l'ordine sono
costantemente minacciati:
i blocchi stradali inconsulti (insieme agli incendi),
danneggiano chi lavora, chi non può tornare a casa, chi è
bisognoso di interventi medici immediati, i cittadini più deboli
ed indifesi. Tre quarti dei cumuli di spazzatura sono costituiti
da plastica, vetro, polistirolo, legno e carta. Non siamo dei
tecnici ma se la costante raccolta differenziata è il primo
stadio del ciclo virtuoso di eliminazione dei rifiuti che
comprende Cdr, discariche, silos di compostaggio,
termovalorizzatori, è indispensabile il coinvolgimento e
l'impegno dei Comuni, di tutte le Istituzioni (che finora non
hanno operato per il bene comune), delle scuole, delle
associazioni, delle parrocchie, dei circoli culturali e sociali,
degli Enti, dei cittadini che devono essere responsabilizzati e
convinti con il ricorso a tutti i mezzi di comunicazione e
informazione. Né va esclusa la creazione di un servizio porta a
porta o la installazione dei contenitori in spazi adeguati.
Sono opportuni in proposito incentivi, quali sgravi fiscali, che
premino cittadini e Comuni, anche se il premio più ambito
sarebbe "la conquista di civiltà".
Nell'immediato è necessario che dopo la rimozione dei rifiuti si
proceda alla bonifica e disinfezione dei luoghi e dei
cassonetti, onde scongiurare seri rischi per la salute pubblica.
Perdurando tale vergogna chi pagherà per le sanzioni che
potrebbero essere inflitte dalla Comunità Europea mentre ai
cittadini si continuerà ad imporre con la TARSU il pagamento per
un servizio saltuario o inesistente?
E' questa una domanda che impone una risposta giuridica e
politica in termini di danni ambientali, sanitari e sociali di
questa catastrofe senza precedenti che già da tempo avrebbero
dovuto essere riconosciuti.
Nel caso fosse necessario dare un segnale più eclatante del
disagio che sta vivendo la popolazione, questa potrebbe essere
invitata a dare vita ad iniziative più incisive e articolate per
il superamento dell' emergenza.
I Sindacati
inquilini: Assocasa, Sai-Cisal, Sicet, Sunia e Uniat.
Le associazioni: Centro sociale A. de Curtis, Rinascita
Monteruscello, Cittadinanza Attiva, Centro Welfare e APU.
Le parrocchie: Sant'Artema, Santa Maria degli Angeli, San Paolo
Apostolo (chiesa concattedrale) e San Massimo (Forania di
Pozzuoli 2).
I Comitati e i Cittadini.