Sannio Tradizioni
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L'eolico selvaggio sta invadendo e devastando il territorio sannita

   
 
Eolico selvaggio e aggressioni verbali dalla Polizia Stradale.
Trasporti eccezionali bloccano ripetutamente il traffico sulla 90bis - Rischio d'incidenti per l'inosservanza delle regole e enormi ritardi per gli automobilisti in transito.

Ormai gli impianti eolici, pur essendo utili per la produzione di energia alternativa e “pulita”, stanno devastando e invadendo il territorio sannita. Oltre all’impatto visivo che, può anche essere scenografico, la quantità di pali e pale è diventata insopportabile. In un mondo che volge lo sguardo al solare, dalle nostre parti, si continua ancora a colonizzare interi territori con enormi installazioni d’impianti eolici.
Se le installazioni portassero una ricaduta economica interessante e congrua ai Comuni interessati dagli impianti, si potrebbe chiudere anche un occhio... ma no tutti e due! In effetti, questi impianti arricchiscono solo ed unicamente le società appaltanti e ai comuni arrivano gli spiccioli del grosso affare economico. E’ giunta l’ora di dire basta! Si al fotovoltaici che, è meno invasivo e molto più ecologico. Si pensi all’inquinamento futuro dello smaltimento delle installazioni dell’eolico. A questo si aggiungono i disagi, spesso pericolosi, che la realizzazione degli impianti a vento comportano per la gente comune.
Oggi, 31 marzo 2008, alle ore 11.30 circa, sulla strada statale 90 bis un’altra pala eolica, di dimensioni smisurate ha bloccato il traffico provinciale. Un’auto, a nostro avviso non abilitata al trasporto eccezionale (priva di lampeggianti accesi, senza radio trasmittente, senza palette per regolare il traffico, conducenti l’auto, una normale berlina S.W. non chiusa come prevede il regolamento, conducente senza giubbotto fluorescente, senza casco ecc.) procedeva al centro della carreggiata, carreggiata insufficiente per quel tipo di autoarticolato, tanto che, solo un mese fa il traffico per Buonalbergo rimase fermo per ore poiché una pala si era incastrata nel terreno in una curva, devastando anche il bordo della strada. La stessa pala, con il rimorchio dell’autoarticolato è rimasta parcheggiata nei pressi del campetto di calcio di Buonalbergo per oltre un mese, poiché non si sapeva come fare per trasportarla. Non è accettabile che, l’interesse di pochi, dia tanti fastidi e crei tanti ritardi a moltissime persone sequestrate sulla 90 bis.
Ritornando ad oggi, la Polizia Stradale, che fungeva da staffetta al carico eccezionale, invece di tentare di far transitare i veicoli incolonnati, sostava a più di un Km. precedendo l’autoarticolato. Una volta giunti sul primo rettilineo utile per il superamento del trasporto eccezionale, ci siamo visti aggredire, verbalmente, da un poliziotto in maniera ingiustificata. Per questo tipo di trasporti sulle strade, e non solo, sarebbe opportuno impiegare personale dotato di tranquillità, soprattutto per la sicurezza della gente che transita sulle strade, il nervosismo non è mai un buon consigliere. Dopo le urla, del “tutore dell’ordine”, siamo anche stati minacciati di essere querelati dal poliziotto... non si capisce per quale reato!
Ekoclub, da sempre, è affianco delle forze di polizia e ne ha sempre elogiato il comportamento ma, in questa situazione è opportuno segnalare agli organi competenti che, per quanto riguarda i trasporti eccezionali, e in particolare quello di oggi, c’erano molte cose che non andavano. Quando l’autoarticolato si arresta è dovere della scorta, sia essa privata che statale, di scendere dall’autoveicolo e segnalare l’arresto del mezzo con bandierina arancione (nella foto allegata si nota come l’auto della scorta è senza segnalazioni luminose, è un’auto aperta (non coperta come da legge) e, soprattutto, gli uomini della scorta sono comodamente seduti nell’abitacolo), la freccia a tergo del veicolo indica palesemente che bisogna sorpassare il mezzo e non ha nessuno segnale di stop. Addirittura l’auto di scorta, allorquando abbiamo tentato di superarla, ci ha sorpassati a destra creando un pericolo per la nostra incolumità, costringendoci ad invadere la corsia opposta. Per tutta risposta il poliziotto di servizio ci ha fatto, urlando, una partaccia... non abbiamo capito il perché.
Ekoclub invita il comando della Polizia Stradale competente per territorio a controllare meglio il rispetto del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 che ha specificato i casi in cui un trasporto di merci ha il carattere per essere definito come eccezionale e le regole da osservare ma, soprattutto di far capire ai tutori dell’ordine che sono al servizio di tutti gli automobilisti e di adoperare un po’ più di tatto. E agli enti preposti alla regolamentazione del traffico stradale di non dare autorizzazioni a mezzi che, inesorabilmente, superano le misure consentite dai tratti stradali inseriti nell’itinerario di trasporto.

Luigi La Monaca - Presidente Provinciale Ekoclub International
Via Perinetto, 38 - 82100 Benevento
tel. 0824 313674 - fax 0824 313673

(31.03.08 ore 15:33)

 

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