Ma a questi 500
deve qualche spiegazione anche l'assessore regionale Corrado
Gabriele che a novembre ha sottoscritto un protocollo
d'intesa con la Provincia a favore dei lavoratori precari
della scuola, protocollo cui, a tutt'oggi, ancora non c'è
stato seguito.
Di non lavoro si
muore… e la cronaca, quotidianamente, ce ne dà la dolorosa
conferma... Eppure il Governo, dai giornali e dai TG, si
proclama salvatore dei precari, attraverso l’approvazione
dell’omonimo emendamento al Decreto Milleproroghe.
Quello che, però, il Governo non chiarisce e che, invece,
andrebbe sottolineato in blu, come l’errore grave nei compiti di
una volta, è che questo emendamento salva a tempo (8 mesi a
emendamento) solo una minima parte dei precari, solo quelli che
rientrano in specifici parametri, creando ulteriori inutili
illusioni in questi ultimi e determinando una ulteriore lunga
stagione di non lavoro per i restanti.
Accade, infatti, che, essendo il salva precari 2009 partito con
notevole ritardo (gennaio 2010), a conti fatti sarà impossibile
per tutti i fruitori del salva precari di quest'anno potervi
accedere anche il prossimo anno scolastico.
Inoltre, uno dei requisiti minimi del decreto in oggetto è il
possesso di 180 giorni lavorativi in un'unica scuola, e questa è
una prerogativa pressoché improponibile per i lavoratori
licenziati oramai da circa un anno: innanzitutto, perché dal 7
gennaio al 30 giugno, data della sospensione delle attività
scolastiche e di fine dell'anno scolastico, intercorrono poco
più di 170 giorni e poi perché questi lavoratori prestano il
loro servizio per periodi brevi e in più istituti scolastici.
Il Governo, dunque, non solo non salva i precari ma seleziona
per legge precari di serie A e di serie B.
Nel Sannio questi precari di serie B saranno circa 500. A questi
500 il Governo, attraverso i suoi rappresentanti sul territorio,
ha il dovere di spiegare il perché di questa discriminazione.
Ma a questi 500 deve qualche spiegazione anche l'assessore
regionale Corrado Gabriele che a novembre ha sottoscritto un
protocollo d'intesa con la Provincia a favore dei lavoratori
precari della scuola, protocollo cui, a tutt'oggi, ancora non
c'è stato seguito.
L' 11 gennaio l'assessore Gabriele si era mostrato intenzionato
a fare la stessa cosa col Comune ma anche in questo caso, a
tutt'oggi, nulla di nuovo alle porte.
Fiduciosi nella sensibilità di Gabriele alle problematiche dei
precari, speriamo si tratti di un disguido e che la cosa si
risolverà quanto prima e ci auguriamo di non trovarci, ancora
una volta, di fronte all'ennesima promessa non mantenuta.
A questi 500 qualche spiegazione la deve anche tanta parte della
sinistra sannita, che, al di là delle interrogazioni, degli
ordini del giorno e del sostegno morale, dovrebbe scendere con
maggior vigore in campo insieme ai lavoratori e nel contempo
essere coerente con quanto propone.
Pertanto, il CIP Sanniti e la Rete Interregionale delle Rose
Rosse chiedono a Governo e opposizione di rispettare la dignità
dei lavoratori colpiti dalla crisi e di non far crescere nei
cittadini tutti la mancanza di fiducia nella buona politica.
Documento congiunto Cips e Reta interregionale delle rose
rosse