Lanciamo un
appello a tutti i comitati di precari della scuola, alle
associazioni di volontariato, culturali, agli operatori
culturali e sociali del territorio nazionale, ai docenti, ai
cittadini e a tutti coloro che considerano la cultura un
valore imprescindibile.
Quest’appello è
rivolto a tutti i comitati di precari della scuola, alle
associazioni di volontariato, culturali, agli operatori
culturali e sociali del territorio,ai docenti, ai cittadini e a
tutti coloro che considerano la cultura un valore
imprescindibile per l’affermazione di una comunità realmente
democratica e partecipata.
Siamo il Comitato insegnanti precari sanniti e in questi anni
abbiamo non solo lottato strenuamente contro i licenziamenti al
personale e i tagli sconsiderati all’istruzione pubblica ma
anche fatto cooperazione gestendo la scuola Popolare di
Benevento puntando principalmente all’inserimento e al
potenziamento scolastico dei soggetti svantaggiati, in
particolare alunni con disabilità e coloro che erroneamente
vengono considerati “bulli” che a volte è meglio sospendere o
nel peggiore dei casi espellere, in forma completamente gratuita
e di volontariato.
Abbiamo fatto una scelta, quella della cooperazione solidale, in
una società che stimola la competizione e l’individualismo
sfrenato, che contrappone l’egoismo alla solidarietà tra pari,
che guarda all’impresa mirata al profitto come l’unico modello
di sviluppo possibile, abbiamo puntato su un modello di sviluppo
alternativo: all’impresa sociale che si pone come obiettivo il
miglioramento dell’esistente, lo sviluppo di una comunità
realmente democratica e partecipata attraverso la gestione di
servizi utili alla collettività, attraverso il miglioramento
didattico di soggetti svantaggiati.
Seppur molti di noi siano stati licenziati, abbiamo scelto di
non scappare, di non emigrare in cerca di lavoro, ma lo abbiamo
creato credendo che l’impegno e l’attivismo di molti potesse
rappresentare una speranza per il nostro territorio.
Questo impegno utile per la comunità, fortemente apprezzato
dalle Istituzioni locali Comunali e provinciali, ha di fatto
generato lavoro ma completamente gratuito perché purtroppo per
gli amministratori e la classe politica interessa soltanto la
propria sopravvivenza e il mantenimento della propria condizione
di privilegiati.
Nonostante ciò ci sentiamo orgogliosi del lavoro e dell’attività
che svolgiamo, non molliamo affatto il nostro progetto, le
nostre lotte, continuiamo a RESISTERE e contestualmente lanciamo
un appello a tutti i comitati di precari della scuola, alle
associazioni di volontariato, culturali, agli operatori
culturali e sociali del territorio nazionale, ai docenti, ai
cittadini e a tutti coloro che considerano la cultura un valore
imprescindibile. Lo studio della storia, in particolar modo di
alcuni episodi fondamentali e determinanti del destino della
nostra Nazione, vengono sempre più messi nell’angolo,
sintetizzati in striminziti paragrafi privati del reale e
fondamentale significato. Lo studio della Resistenza è diventato
così marginale da non essere inserito nei programmi per
dimenticanza e poi reinserito con fugacità! Un periodo storico
determinante che ha segnato la fine del fascismo in Italia
trattato nei libri di testo in poche righe, accennato
velocemente. Per questo il 25 Aprile riappropriamoci della
Storia e lanciamo lezioni nelle Piazze di tutta Italia sulla
Resistenza Italiana, trasmettiamo cultura, combattiamo
l’ignoranza dilagante e fortemente voluta da chi ci Governa. Al
grande Fratello noi rispondiamo con la Grande Resistenza
Italiana, all’Isola Dei Famosi affianchiamo l’Isola dei saperi.
Resistere per creare un esercito di Pensanti.
CIPS
(Comitato Insegnanti Precari Sanniti)