La sciagurata
decisione della Regione aggrava la disastrosa condizione dei
trasporti nella provincia di Benevento che Altrabenevento ha
denunciato più volte. Il servizio è praticamente immutato da
quasi trent'anni...
La Regione
Campania ha tagliato i fondi per i trasporti e per ora ne fanno
le spese 10 dipendenti che da oggi rimangono a casa dopo avere
per anni lavorato, prima per la ditta Izzo e poi per EAV BUS,
per garantire alcuni collegamenti tra Frasso
Telesino-Montesarchio e Benevento e da Solopaca-Telese e Napoli.
La sciagurata decisione della
Regione aggrava la disastrosa condizione dei trasporti nella
provincia di Benevento che Altrabenevento ha denunciato più
volte. Il servizio è praticamente immutato da quasi trent’anni;
di pomeriggio molti paesi non sono collegati con la città
capoluogo mentre di mattina su alcune tratte circolano
contemporaneamente autobus semivuoti di vari gestori che
applicano tariffe diverse; molti pullman sono vecchi, sporchi,
inquinanti, pericolosi e con i sedili semidistrutti, mentre sono
scomparsi quelli nuovi acquistati con i finanziamenti regionali
e destinati esclusivamente al trasporto dei pendolari; ai
lavoratori del settore si applicano condizioni economiche
diverse solo in relazione alla “capacità imprenditoriale” dei 20
gestori privati del servizio, ai quali la Regione Campania paga
interamente i costi e che invece sono tutti a rischio
fallimento, come i tre che hanno chiuso i battenti negli ultimi
4 anni.
Per denunciare questa
gravissima situazione e pretendere servizi più dignitosi, 5 anni
fa si mobilitarono gli studenti, i pendolari e i lavoratori del
settore con una grande manifestazione a seguito della quale, la
Provincia assicurò un nuovo piano provinciale dei trasporti e un
gestore unico. Nulla è stato fatto soprattutto per la
opposizione di gran parte dei gestori privati, indisponibili
anche a costituirsi in consorzio, che hanno preferito
incontrarsi periodicamente con CGIL, CISL e UIL
nell’Osservatorio Provinciale Trasporti per non dirsi nulla ed
“osservare” il disastro lasciando le cose così com’erano cinque
anni fa.
Ora dei trasporti si devono
occupare nuovamente i pendolari, le associazioni dei
consumatori, i Comuni della provincia e quello capoluogo che nel
terzo millennio non sono ancora collegati tra loro con servizio
pubblico mentre tutti cianciano e spendono risorse per la
promozione e lo sviluppo del turismo. Intanto, delle condizioni
disastrose dei pullman e della utilizzazione dei finanziamenti
pubblici si deve occupare la Procura della Repubblica accertando
anche le responsabilità per i mancati controlli delle autorità
preposte.
Gabriele
Corona
Presidente AltraBenevento