Si è generato un
paradosso: c'è una grave crisi conclamata di cui i grandi
distributori sembrano non tenerne affatto conto, anzi, si ha
la netta sensazione che l'aumento paradossale derivi da un
management sconsiderato che mira al profitto sempre
maggiore.
Il prezzo della
benzina e del gasolio è alle stelle e nella nostra città la
tariffa è addirittura superiore a quella in vigore nei grandi
centri ed in Provincia. La resa del carburante è scarsa e il
portafogli si svuota rapidamente. Il prezzo del pane e della
pasta sono triplicati per non parlare di quello delle verdure
che diventa sempre più proibitivo. Il pensionato, il
cassaintegrato e lo stesso lavoratore a tempo pieno comincia a
risentire fortemente gli effetti degli aumenti sconsiderati.
Si è generato un paradosso:
c'è una grave crisi conclamata di cui i grandi distributori
sembrano non tenerne affatto conto, anzi, si ha la netta
sensazione che l'aumento paradossale derivi da un management
sconsiderato che mira al profitto sempre maggiore. Così le
tasche di chi già possedeva si riempiono inesorabilmente, quelle
di chi aveva il giusto indispensabile si svuotano
progressivamente.
Per recarsi al lavoro è
indispensabile l'autovettura e i distributori di benzina lo
sanno perfettamente e ci speculano cinicamente. Sempre più
costretti a economizzare sul consumo di pane pasta e verdura
perché oramai beni di lusso.
Le tariffe di energia e gas esorbitanti in cui i gestori non
tengono minimamente conto delle difficoltà: nonostante si sia
costretti a pagare sanzioni onerose a fronte di ritardati
pagamenti, senza considerare l'aggravarsi della crisi dilagante
ti staccano il servizio seppur fondamentale e vitale tanto
quanto l'acqua. Senza energia elettrica non si vive, la stessa
non più essere considerata un lusso e quindi sottratta se
inadempienti.
In virtù della crisi che sta
attanagliando un pò tutti sarebbe necessario attivare politiche
che allevino il carico fiscale dei ceti medio bassi. Per questo
rilanciamo una giornata contro il caro vita ,un giorno in cui
si possa manifestare il proprio dissenso ai prezzi esorbitanti
di prima necessità fermando le auto, acquistando i beni di
consumo presso i gap (gruppi di acquisto popolare) costituitisi
per affrontare la crisi attraverso la distribuzione di beni
fondamentali a prezzi dimezzati. Rilanceremo la vendita del pane
ad un euro al chilo, della pasta e di altro ancora per
contrastare i ragionamenti speculativi di pochi che decidono per
tutti. Invitiamo tutti
associazioni e non a rispondere al nostro appello per decidere
insieme a tutti la data della Giornata al caro prezzi.
Comitato
Insegnanti Precari Sanniti
precaribenevento@libero.it