Sannio Tradizioni
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Prima Conferenza Programmatica di "Fare Ambiente Avellino"

   
 
Il movimento è impegnato a promuovere campagne di sensibilizzazione per una cultura ambientale cosciente, per diffondere stili di vita ecosostenibili.

Ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica la Prima Conferenza Programmatica di “Fare Ambiente Avellino”, che si è tenuta a Cervinara il 9 gennaio 2010, promossa e organizzata dalla Coordinatrice Provinciale di “Fare Ambiente Avellino” Ins. e Musicista Liliana Taddeo.
Era presente un folto pubblico di professionisti, intellettuali, giovani, non solo cervinaresi, ma anche provenienti dai Comuni viciniori, da Benevento, Avellino, Napoli e dalla Regione Lazio, Calabria, Puglia. Al tavolo della presidenza c’erano i massimi esponenti dell’Associazione, compreso il Presidente Nazionale prof. Vincenzo Pepe e il Sindaco, Avv. Franco Ciuffi, che ha dato il suo sentito ringraziamento alla promotrice, Coordinatrice Liliana Taddeo, per aver portato a Cervinara la grande Famiglia di FareAmbiente che sicuramente ha dato lustro alla nostra Città ed ha espresso il suo benvenuto a tutti gli ospiti, in particolar modo, agli illustri relatori e ai Coordinamenti delle altre Regioni, che hanno portato una ventata di grande entusiasmo e di forte dedizione a problematiche molto attuali, malgrado il tempo inclemente. Il Sindaco si è sentito onorato di cotanto pregio al cospetto di una folta rappresentanza di tutto rispetto e di alto rilievo professionale - Istituzionale. Sente già di condividere i progetti e le idee che FareAmbiente porterà avanti con convinzione e con forza e afferma di far tesoro delle iniziative e proposte predisponendosi a collaborare con il grande Movimento Ecologista Europeo. Invita, poi,  tutti ad un plauso corale per la Prof. Liliana Taddeo, “Donna” di eccellenti doti professionali, integerrima nelle sue scelte e nella sua instancabile operatività per il “Bene Comune”, Personalità forte, determinata e sempre in lotta per la giustizia sociale, donna di straordinario spessore culturale, impegnata a 360 gradi nel sociale e sempre dalla parte dei più deboli, dedita all’arte, come affermata musicista.
Possiamo ben dire che si è trattato di un evento culturale di primaria importanza per Cervinara, indicato da Liliana Taddeo Comune Capofila per Avellino e  per la Valle Caudina, in questi tempi in cui sembra che i cittadini non si interessino più di niente. Invece in questa occasione le pessimistiche previsioni sono state smentite clamorosamente: non solo sono cadute l’apatia e l’indifferenza, ma si è assistito ad una intera serata di attenzione, partecipazione, entusiasmo collettivo, intorno ad un argomento di scottante attualità come quello dell’ambiente.
Nessun dubbio che il merito di questo successo va attribuito alla forte volontà, alla coerenza delle convinzioni, all’impegno dinamico, alla tenacia di Liliana Taddeo, che, quando s’impegna in un’impresa, riesce sempre a portarla fin in fondo.
Lei stessa, aprendo i lavori della serata, in qualità di Coordinatrice Provinciale di FareAmbiente, ha tenuto la relazione introduttiva. Dopo aver rivolto i doverosi saluti alle autorità presenti e a tutti i convenuti, il benvenuto agli ospiti e ringraziato il Sindaco e il Consiglio Comunale nella sua interezza, ha illustrato le finalità e gli obiettivi della conferenza programmatica che l’Associazione intende perseguire, le problematiche di cui si occupa, con un’attenzione costante a livello europeo.
Ha esortato tutti all’impegno ambientalista, perché, ha detto, con la collaborazione di tutti, i problemi si possono risolvere, sia a livello locale che a livello più ampio, facendo appello a tanti giovani e alle loro intelligenze, alla loro creatività e all’entusiasmo della loro età, alle tante energie e risorse umane, professionali, alle competenze specifiche che abbondano a Cervinara e nella Valle Caudina e meritano di essere valorizzate soprattutto nel settore dell’ambiente e dell’ecologia, perché, ha affermato, “noi adulti abbiamo il dovere di consegnare ai giovani un mondo vivibile”. Ha  concluso citando (e attualizzando) Lucrezio (O misere menti, o animi ciechi, che non vedete i grandi pericoli in cui si trascorre questa nostra vita) e il teologo H. Kung, che fa appello ad un’etica globale.
Dopo di lei, in un intervento molto apprezzato, l’on.le Prof. Carmine Nardone, Presidente di Futuridea,  ha presentato alcuni progetti e strumentazioni finalizzati al risparmio energetico, accompagnati dalla proiezione di immagini, e dimostrando concretamente che tutti possiamo fare la nostra parte, ciascuno nel suo piccolo per affrontare il problema dell’energia e combattere gli sprechi.
Significativo l’intervento del Presidente Onorario Ing. Pasquale Bizzarro, originario di Cervinara Rione Pirozza,  Presidente Onorario  di quel  Sannio, in cui non può non essere inclusa, affettivamente, la mia Valle Caudina di FareAmbiente, per la quale Liliana Taddeo lotta tenacemente per vederla risorgere dal degrado in cui vive. Ed è con  l’etichetta  di sollecitatore Etico, che, in un certo qual modo, questa carica onoraria dà, che mi chiedo: fare?
Ma l’uomo può fare, forse, quello che non è? No; non  è possibile costruire per gli altri un Mondo se questo Mondo tu, per primo, non lo hai dentro!  Cernobil, Nagasaki, Jroscima, immondizie che non si smaltiscono, rifiuti tossici che ci intossicano, frane che ci travolgono, tumori che ci divorano; e così  facciamo giochetti sporchi; e così diventiamo membri di commissioni; e così il nostro sapere diventa mezzo per avere applausi, gestire potere, maramaldeggiare consensi.
Ed allora? Allora permettetemi di gridare, forte ,da questo microfono che non è lo stesso un mondo prodotto dello stato di tensione di una coscienza che si indigna  perché ricoperta dal mantello dell’amore o un mondo prodotto di una coscienza  prima attrice ,tra frastuoni di trombette, in un carnevale colorato con coriandoli di carta? Ed allora? Allora permettetemi di chiedermi fino a che punto il Mondo che noi abbiamo sia il prodotto tangibile di un Uomo incapace di sentirsi chiamato ad essere continuatore nel tempo di quel principio di creazione  che un DIO ci ha donato ed affidato. Ed allora? Allora dopo aver gridato e aver chiesto, e  dopo, riflettendo, essermi sentito  più convinto che mai su di chi le priorità fra etica e pragmatismi  eccomi concludere con un auspicio: l’auspicio che ognuno di noi, che ha scelto di fare parte di questo movimento, sia capace di Fare Ambiente come un servizio: un servizio reso agli  altri senza dover avere, mai, vergogna di se stessi.
L’intervento del Teologo Padre J.M. Roberto Esposito, della parrocchia di San Giovanni Battista di Ceppaloni, è incentrato sull’ambiente, inteso come fondamento della solidarietà umana e come valore portante di una migliore qualità della vita. Il religioso prospetta una visione cristiana per la salvaguardia dell’ambiente. Dio ha creato l’uomo perché vivesse felice, in armonia con la natura e tutte le sue creature, come passeggero in questo mondo. All’origine era nel giardino dell’Eden, poi cominciò la trasgressione, il peccato e fu cacciato dal paradiso terrestre. Inizia allora la fatica, la sofferenza, il dolore. Nel libro dell’Apocalisse, poi, c’è una grande promessa di vita e il ritorno al paradiso perduto e poi riconquistato per mezzo di Gesù, albero della vita. Di quell’albero noi siamo i tralci, chiamati a dare buoni frutti.
Il teologo conclude deprecando la distruzione delle foreste in Amazzonia, in Africa, che costituiscono il polmone verde del pianeta. Sulla terra siamo tutti di passaggio e dobbiamo lasciarla ai posteri come l’abbiamo trovata.
Prende la parola il coordinatore provinciale di FareAmbiente di Benevento Domenico Forgione, che lamenta la situazione disastrosa in cui versa la Campania dal punto di vista della sicurezza, dello sviluppo economico, del lavoro. A questi problemi strutturali si aggiunge l’emergenza ambientale, nella sua ben nota gravità. Il rischio di desertificazione, come il problema dei rifiuti tossici, investe anche il Sannio, che pure sta dando molto per l’installazione dei parchi eolici, per la produzione di energia rinnovabile. Ci vuole un piano strategico per il Sannio intorno al quale devono convergere tutte le forze disponibili.
In un intervento dotto e sentito Don Pompilio, Vicario Generale della Diocesi di Benevento prende spunto dal libro della Genesi e dal Cantico di Frate Sole di San Francesco per esporre il pensiero della Chiesa cattolica sull’uomo e l’ambiente, ala luce anche dell’insegnamento degli ultimi Papi. Cita Benedetto XVI: prima che sia troppo tardi occorre adottare scelte che sappiano ricreare l’alleanza tra l’uomo e la terra, per invertire quelle tendenze che portano al degrado irreversibile e si collegano alla grave crisi economica, strutturale, culturale e morale che stiamo attraversando.
Solo con stili di vita ispirati alla sobrietà, solidarietà e responsabilità si può costruire una società più giusta ed un futuro migliore per tutti. Nella recente Enciclica “Caritas in Veritate” lo sviluppo umano è collegato al rapporto tra l’uomo e l’ambiente (inteso come dono di Dio), ad una comune responsabilità verso l’umanità intera, soprattutto verso i poveri e le generazioni future.
Il rispetto e la salvaguardia del creato sono essenziali per la pacifica convivenza tra i popoli. Non è più tollerabile la noncuranza e l’abuso nei confronti della terra e delle risorse naturali, giacché (come affermò il Papa Paolo VI già nel 1971) “attraverso uno sfruttamento sconsiderato della natura, l’uomo rischia di distruggerla e di restare a sua volta vittima delle degradazioni: inquinamento, rifiuti, nuove malattie, problemi che riguardano l’intera famiglia umana”. E’ chiaro, dunque, che ilo tema del degrado ambientale chiama in causa i comportamenti di ognuno di noi, gli stili di vita, i modelli di consumo e di produzione dominanti.
Ad ognuno di noi è richiesto un profondo cambiamento di mentalità, al fine di adottare nuovi stili di vita ispirati ad una diversa scala di valori, ove primeggi la ricerca del vero, del bello, del buono, e determini le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti. E s’impone la necessità di una profonda opera educativa, rivolta non solo alle giovani generazioni, ma a noi stessi e a tutte le persone.
Il Prof. Massimo Cozzolino (Islam Moschea di Latina) illustra, con ampie citazioni, come la cultura araba e la religione islamica sono sensibili al problema dell’ambiente e dell’inquinamento atmosferico, della desertificazione delle terre e dello sfruttamento delle risorse naturali, che pone in pericolo l’equilibrio ecologico del pianeta. Dio (attraverso il Corano) chiede conto agli uomini del loro comportamento: tutto ciò che vi è nell’universo è stato messo a disposizione dell’uomo, ma egli non può (ab)usare a suo piacimento della natura, violentarla e inquinarla. I disastri ecologici sono per l’Islam il frutto della disubbidienza alle leggi di Dio e colpiscono tutti gli uomini. Il progresso materiale, disgiunto dal timore di Dio (dalla legge morale, direbbero i laici), mette nelle mani degli uomini terrificanti strumenti di distruzione dell’umanità e del suo habitat. Ma così sarà l’uomo stesso a “gustarne” le conseguenze.
Il relatore sviluppa di seguito riflessioni sull’agricoltura e gli animali, sempre sulla scorta dei testi sacri dell’Islam, dimostrando come quella religione impone il rispetto e premia colui che è sensibile alla coltivazione delle piante e alla vita degli animali, domestici e selvatici. Quindi conclude che la contemplazione della natura e della sua perfezione e bellezza è raccomandata da Dio, perché è lo strumento che meglio può portare a capire la grandezza e la perfezione del suo Creatore. Quindi le norme islamiche invitano l’uomo al rispetto dell’ambiente e degli altri esseri viventi e dell’equilibrio tra l’uomo e l’ambiente.
La prof.ssa Pina Ciriello ha portato il saluto del movimento dei Focolarini di Napoli e Benevento. Ringrazia compiaciuta e con spirito di dovere la Coordinatrice Liliana Taddeo, anch’essa Focolarina, che ha promosso e organizzato questa conferenza sull’ambiente, offrendo a tutti noi la grande possibilità di esprimere il nostro pensiero, ma soprattutto di prendere coscienza di quanto sta avvenendo di disastroso sul nostro PIANETA TERRA. L’amore è l’elemento primario e basilare, che ci deve guidare nel rapporto con l’ambiente. “Amando tutto ciò che ci circonda dovremmo amare il nostro habitat, quindi tutelarlo e salvaguardarlo da ogni possibile attacco”.  La questione ecologica non può non coinvolgerci in prima persona, attraverso un impegno concreto e quotidiano. Ricomporre un rapporto in armonia con la natura è un atto d’amore per l’umanità di domani, significa “lavorare per il fratello che verrà”.
Tengo a dire che Liliana Taddeo, grazie all’impegno profuso per FareAmbiente, nell’ottica di costruire un mondo di pace, di giustizia e di dignità per ogni essere umano alfine di vivere una qualità di vita migliore, utilizzando uno strumento straordinario , la “Musica” che tra tutte le Arti è quella che più ci avvicina all’Infinito e al Coro degli Angeli, secondo papa Benedetto XVI,  ha ricevuto il Premio Fraternità Città di Benevento 2009.
A lei si associa la Prof.ssa Annamaria Lombardi Caporaso, presidente della sezione UCIIM di Montesarchio, che a sua volta ringrazia e invita tutti a prendere in seria considerazione l’impegno profuso per questa importante causa, che è l’Ambiente, senza risparmio di energie, di tempo, di lavoro e di denaro, della coordinatrice Liliana Taddeo per l’iniziativa “di notevole valenza culturale, sociale e politica”. Esprime la sua convinta adesione a FareAmbiente, l’intenzione di collaborare alla campagna di sensibilizzazione al problema dell’ambiente e a supportare l’entusiasmo, la dedizione, la passione che  Liliana Taddeo mette in tutto ciò che fa. Questi sono gli ingredienti indispensabili per portare avanti le proprie idee, le proprie convinzioni, i progetti di vita che danno un significato alla propria esistenza. Dunque sente forte il dovere di dire :<<Grazie Liliana>>!  Solo con la solidarietà  - afferma - e con la civile convivenza tra i popoli si può sperare in una vita migliore in questo villaggio globale che è la nostra Terra.
Prende infine la parola, per le conclusioni, il Prof. Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale di FareAmbiente, il quale esprime i più vivi e affettuosi ringraziamenti alla Coordinatrice Liliana Taddeo, per aver avuto la capacità di aver messo in piedi un apparato visibilmente forte, coeso e partecipativo, grazie al suo fervore, alla sua effervescente dinamicità, alla sua autenticità, al suo fare vulcanico, al suo attivismo esplosivo in ogni impegno che si assume con convinzione, serietà e responsabilità.
E’ una ricca Risorsa e un Talento da non perdere, ma da utilizzare nel modo più giusto ed efficace, affinché dalle sue energie possano proliferare nuovi portentosi soggetti.
Espone, poi, sinteticamente, le linee generali dell’Associazione, che definisce strumento di salvaguardia delle risorse ambientali, attraverso lo sviluppo delle potenzialità del territorio, in armonia con la natura. Quindi illustra il concetto di sostenibilità (dello sviluppo), che caratterizza e distingue FareAmbiente, rispetto ad altre associazioni ambientaliste. Lo sviluppo sostenibile, economico e sociale, “deve sempre considerare in primis il concetto di tutela dell’ambiente”.
Altro concetto fondamentale è il principio di sussidiarietà, che responsabilizza le istituzioni locali per la cura e la protezione dell’ambiente, nella consapevolezza di dover consegnare alle future generazioni un patrimonio integro, che va tutelato, difeso, “sfruttato con rispetto” e per questo è necessario diffondere un’adeguata coscienza morale e civile.
Il movimento è impegnato a promuovere campagne di sensibilizzazione per una cultura ambientale cosciente, per diffondere stili di vita ecosostenibili. E’ impegnato a chiedere ai comuni il bilancio energetico.
In conclusione afferma, con immensa soddisfazione, che la 1a Conferenza Programmatica svoltasi a Cervinara ha tracciato un primo solco e gettato le premesse per una fertile seminagione e un abbondante raccolto.

Luigi La Monaca

(10.02.10 ore 19:50)

 

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