Mobilità
sostenibile? I convegnisti farebbero bene a visitare il
Terminal bus
Grandi manovre per la gara di appalto del
servizio di trasporti extraurbani
E’ cominciato
ieri, in piena campagna elettorale, il Convegno sulla “Mobilità
sostenibile” organizzato dalla Provincia che però ha dimenticato
gli impegni assunti nel 2002, quando di tale argomento si parlò
su iniziativa della associazione Forum Ambientalista.
In quella occasione gli
amministratori e i funzionari della Provincia assicurarono che
sarebbe stato aggiornato in breve tempo, il Piano provinciale
dei trasporti e sarebbe stato affidato ad un unico gestore il
servizio dei trasporti extraurbani. Nessuna delle due cose è
stata fatta e dopo 8 anni la disastrosa condizione dei trasporti
nel Sannio non è cambiata. Anzi, è peggiorata.
Per rendersene conto basta
che i partecipati al convegno si rechino domattina in gruppo al
Terminal Bus di via Pertini, magari poco prima delle ore 13,
quando tutti i pullman sono in moto pronti a ripartire carichi
di pendolari. I convegnisti avvertirebbero immediatamente, senza
l’uso di particolari apparecchiature, il grosso livello di
inquinamento da tubi di scarico che gli autisti e gli utenti del
servizio sono costretti a respirare quotidianamente.
I pendolari, soprattutto
studenti, non possono neppure ripararsi sotto qualche tettoia e
si affrettano per non perdere l’ultimo autobus che li riporta a
casa considerato che moltissimi paesi nelle ore pomeridiane e
serali non sono collegati con il capoluogo che però vorrebbe
sviluppare il turismo.
Il Piano provinciale dei
trasporti è quello in vigore da trent’anni con percorsi ed orari
strampalati al punto che sulla stessa strada per molte ore non
circolano autobus di linea e poi, nel giro di pochi minuti, ne
transitano tre o quattro che applicano tariffe completamente
diverse per lo stesso servizio.
La “visita guidata” tra
l’asfalto pieno di buche, consentirebbe anche di verificare che
sembra di trovarsi in un parcheggio di “autobus d’epoca”, tanti
sono i vecchi automezzi ancora circolanti, sporchi, senza aria
condizionata o riscaldamento, con i sedili semidistrutti e le
ruote lisce. Ma dove sono finiti i pullman nuovi acquistati di
recente con i finanziamenti della Regione Campania?
E’ bene ricordare che anche
il costo del servizio è interamente pagato dalla Regione che
rimborsa le spese sostenute dai diversi gestori, quasi 20,
alcuni dei quali hanno solo due o tre dipendenti ed altrettanti
pullman.
La Provincia è obbligata per
legge, da diversi anni, ad affidare il servizio di trasporto in
concessione ad un gestore unico per ottimizzare orari, percorsi
e tariffe, ma neppure questo obiettivo, più volte annunciato, è
stato raggiunto perché gli amministratori che si sono succeduti
negli ultimi cinque anni, non hanno voluto scontentare i gestori
attuali che rimangono legati al servizio così com’è senza alcuna
innovazione. Per la verità qualche assessore ha pure tentato di
convincerli a consorziarsi, ma senza risultato.
In questo desolante quadro, è
sembrata una novità il Bando pubblicato dalla attuale
amministra-zione per la scelta del gestore unico, che però
sembra già destinato al fallimento. Infatti, molti scommettono
che non perverranno offerte entro il termine fissato al 15 marzo
e di conseguenza la Provincia potrebbe decidere per
l’affidamento diretto del servizio, magari per ambiti
provinciali in modo da tenere conto delle aspettative dei
piccoli gestori che non vogliono proprio saperne di modificare
questo servizio oramai anacronistico. Speriamo che la
amministrazione provinciale si ricordi che la necessità del
gestore unico è imposto per legge ed è una necessità non
rinviabile ulteriormente.
Gabriele
Corona
Presidente AltraBenevento