Proprio ieri un
mio collega ha festeggiato il suo compleanno ma in lacrime.
Lacrime di dolore perché cinquantenne, capofamiglia, senza
speranze, senza reddito (indennità di disoccupazione
terminata) e senza prospettive. Come lui nella provincia ci
sono ben 2500 famiglie che vivono lo stesso dramma
completamente abbandonati da tutti.
In piena campagna
elettorale c'è chi festeggia il compleanno, chi l'operazione
salva ospedale, chi ritiene la Fortorina una priorità. Ebbene
insegnavo a San Bartolomeo in Galdo durante la campagna
elettorale delle scorse Provinciali: collegamenti inesistenti e
strada fortemente dissestata. Sacrifici e sforzi immani per
poter raggiungere la località soprattutto durante il periodo
invernale, quando ghiaccio e neve peggioravano la già precaria
situazione del manto stradale.
Ricordo benissimo che
l'allora tema propagandistico era lo stesso: il miglioramento
delle vie di comunicazione. Parole solo parole dato che le
condizioni sono notevolmente peggiorate e che gli abitanti del
Fortore vivono completamente isolati dalla città seppur distanti
da noi solo pochi chilometri. Se volere è potere allora, quella
famosa via di collegamento, a distanza di anni sarebbe stata già
migliorata. Il tutto danneggia anche l'economia territoriale
considerato che i residenti di San Bartolomeo in Galdo e delle
zone limitrofe preferiscono Foggia alla nostra città per
soddisfare le proprie necessità (acquisti, visite medico
ospedaliere).
Questa gente attende invano
diritti che non arrivano mai. Qualcun altro invece, chiede il
piacere per il figlio disoccupato a colei che festeggia online
il proprio compleanno e mette in risalto i propri risultati
politico elettorali, come si apprende dai giornali. Ebbene
vorrei ricordare che proprio per quei favori, che nonostante le
inchieste si continuano a chiedere, è stata allontanata.
Il lavoro è un diritto sia ben chiaro, non è merce di scambio.
Ricordo alla Lonardo Mastella le affermazioni fatte e al tetto e
in Consiglio Regionale: "non si possono lasciare allo sbando
tanti lavoratori, interverremo tempestivamente per risolvere
almeno per quest'anno le cose". A fine anno di proclami e di
annunci se ne sono avuti a iosa ma di soluzioni nemmeno
l'ombra. Che fine hanno fatto i milioni di euro destinati ai
lavoratori precari disoccupati? I protocolli d'intesa
Provincia Regione dove sono finiti? Proprio ieri un mio collega
ha festeggiato il suo compleanno ma in lacrime. Lacrime di
dolore perché cinquantenne, capofamiglia, senza speranze, senza
reddito (indennità di disoccupazione terminata) e senza
prospettive. Come lui nella provincia ci sono ben 2500 famiglie
che vivono lo stesso dramma completamente abbandonati da tutti.
Eppure di figure Istituzionali importanti ce ne sono ma dove
sono?Possibile che il sottosegretario al welfare Viespoli sia
solo esclusivamente incentrato sulle diatribe di potere e di
partito? Elvira M. una delle occupanti del tetto proprio a lui
paventò la possibilità di doversi arrampicare nuovamente da
qualche parte anche nell'estate 2010 per reclamare i propri
diritti.
Proprio lui garantì una soluzione e le assicurò non sarebbe
stato necessario scalare nulla. La prospettiva reale è
catastrofica, però, il suo assenteismo evidente ma senza
demordere ed arrenderci all'indifferenza ci prepareremo ad
un'estate infuocata. Lo Stato fallisce come pure la politica ed
io sono qui a ricordarlo e a denunciarlo a tutti. Le alternative
non sono i corsi professionali messi in atto per favorire pochi
e per controllare il voto ma la creazione di posti di lavoro:
incrementare la qualità dell'istruzione, favorire lo sviluppo e
l'installazione delle fonti energetiche alternative quali i
pannelli solari, incrementare la produzione degli stessi
considerato che l'Italia ne importa il 98% , garantire un
sostegno al reddito e il diritto alla casa a chi vive la crisi
economica. Diritti non favori, stop alla politica poco etica e
clientelare.
Daniela Basile