All'ing. Fausto
Pepe Sindaco del Comune di Benevento
Oggetto:
Organizzazione della Festa del "Sacro cuore" - Sollecito
Signor sindaco,
il 31 maggio, ho inviato una lettera con la quale, segnalando i
problemi igienici e di ordine pubblico che ogni anno si
registrano al viale Mellusi in occasione “Festa del Sacro
cuore”, Le chiedevo di rendere noto alla città:
- qual è il soggetto
giuridico responsabile della manifestazione;
-
quale ruolo svolge il “comitato
festa” e quali sono le competenze dei diversi uffici del Comune;
-
chi assegna gli spazi per le
bancarelle e nel rispetto di quale regolamento;
-
come viene calcolato l’ammontare
della TOSAP (Tassa Occupazione Suolo e Aree Pubbliche);
-
quali contributi economici sono
richiesti ai commercianti ambulanti in aggiunta o in
sostituzione della Tosap;
-
chi incassa le sottoscrizioni
volontarie, come vengono documentate le spese e a chi viene
presentato il bilancio;
-
chi è il responsabile dei controlli
per conto del Comune.
Dopo due settimane, quella
richiesta è stata completamente ignorata dimostrando in tal modo
che la “trasparenza” per l’amministrazione da Lei guidata, è un
concetto assai opinabile, richiamato solamente per giustificare
la delega ad un assessore.
Tra l’altro, le faccio notare
che nel caso specifico la necessità di comprendere di chi sono
le responsabilità per le assurde condizioni di quella zona della
città nei giorni della Festa, è stata da me sollevata a nome di
molti residenti sempre più esasperati per scelte organizzative
di assoluta gravità.
Possibile che Lei non si
renda conto che è diritto dei cittadini sapere perché non si
assegnano precisamente gli spazi alle bancarelle per evitare che
esse siano collocate a piacimento, utilizzando i semafori per
istallare le tende ed occupando tutte le aree disponibili anche
quelle per l’accesso alle case, ai negozi, alla clinica e alla
farmacia? Possibile che Lei, massima autorità locale sanitaria,
consenta la istallazione di gruppi elettrogeni ed attrezzature
per cuocere gli alimenti senza rispettare le leggi sulla
sicurezza per chi le usa e per i frequentatori della festa?
Possibile che Lei e i suoi assessori siete gli unici a non
accorgersi che molti ambulanti dormono in strada ed in assenza
di servizi igienici utilizzano i cortili dei palazzi per bisogni
fisiologici? che per diversi giorni le condizioni sanitarie
della zona diventano assolutamente intollerabili? che la
circolazione è impedita anche ai mezzi di soccorso e di
servizio? che le risse tra ambulanti, commercianti, giostrai,
cittadini ed abitanti della zona sono sempre più frequenti.
E’ proprio necessario che
Altrabenevento denunci anche questi fatti alla magistratura per
convincerVi che tale situazioni vanno affrontate con
l’assunzione di responsabilità che la Vostra carica comporta?
Distinti saluti.
Gabrile Corona
Presidente di AtraBenevento
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Questa mattina (16/6/10),
dopo le proteste di Altrabenevento, il sindaco con propria
ordinanza ha dettato le regole per la
organizzazione della “Festa del Sacro cuore” in programma nei
giorni 18-19 e 20 giugno nell’area antistante la Chiesa dei
Cappuccini e lungo il viale Mellusi fino all’incrocio con via
Nicola Sala. Finalmente quest’anno, per la prima volta è
prevista la istallazione di bagni chimici, è vietata la sosta di
furgoni sui marciapiedi ed è prevista la assegnazione degli
spazi per le bancarelle in modo da lasciare liberi gli accessi
alle abitazioni e ai negozi.
L’area della festa, però, è
stata incomprensibilmente ridotta e quindi, anche in
considerazione degli spazi già disegnati a terra, è prevedibile
che le bancarelle saranno all’incirca 50 a fronte di alcune
centinaia degli anni scorsi. E’ necessario, quindi, che il
Comune e la Questura definiscano i controlli necessari per
evitare l’abusivismo selvaggio.