Astensione dalle
udienze dal 1 al 5 marzo 2010
È previsto che
circa 9.000 magistrati si asterranno per bloccare la
controriforma
L’Associazione
Nazionale Giudici di Pace e la Federazione Magistrati Onorari
Tribunale con l'adesione di Magistratura Onoraria Unita e
l'Unione hanno proclamato per la prima volta insieme
l’astensione dalle udienze dal 1 al 5 marzo 2010.
Obiettivi primari comuni:
fine del precariato, continuità nell’incarico, previdenza,
retribuzione adeguata e commisurata al lavoro svolto,
indipendenza e autonomia nell’ambito dell’ordinamento
giudiziario italiano.
Le organizzazioni,
consapevoli del grave momento storico in presenza di una
controriforma governativa già in commissione giustizia della
Camera, hanno deciso d’ora in poi di lottare uniti.
E’ previsto che circa 9.000
magistrati si asterranno per bloccare la controriforma.
A tal fine e per dare più
forza alla categoria è nato un organismo stabile, il
“Coordinamento Nazionale Magistratura Laica” che parte dal
presupposto che, i molti problemi in comune, le molte istanze e
le molte lotte dovranno essere portate avanti contestualmente,
senza divisioni di campo che, invece, in passato hanno fatto il
gioco di chi voleva erigere il sistema del precariato ad
indirizzo generale di una politica della giustizia.
Ci si attende solidarietà da
tutti gli utenti della giustizia e in primis gli avvocati e dai
cittadini anche organizzati e poi dagli stessi magistrati
silenziosi.
Tutti abbiamo interesse a che
la giustizia si riformi per dare risposte concrete ai cittadini.
La strada intrapresa, in
continuità con il precedente Governo, è inutilmente penalizzante
per gli attuali magistrati laici e peggiorerà il sistema senza
apportare quella svolta che comunque, pur con tutte le
difficoltà e i sacrifici i magistrati laici stanno garantendo
con ”Il loro prezioso lavoro” (parole del Ministro Alfano)
ripetute in tutte le relazioni parlamentari e nelle
inaugurazioni dell’anno giudiziario.
Ultim'ora: a
sciopero confermato, il Governo per il 2 marzo voleva iniziare
una trattativa senza nessuna promessa. Ha chiesto la revoca
dello sciopero che non è possibile poiché ai sensi della legge
di autoregolamentazione sullo sciopero l’astensione può essere
revocato fino a 5 giorni prima dello sciopero.
Inoltre non avendo dato
alcuna rassicurazione, l’Associazione Nazionale non avrebbe
comunque sospeso lo sciopero.
Invitiamo tutti gli
interessati quindi ad una partecipazione del 100% poiché solo
così il Governo comprenderà le nostre giuste richieste.
Stilato a cura
del Giudice Coordinatore dei G.D.P. di Benevento, Alberto
Abbuonandi e dal referente circondariale G.D.P. Francesco
Cecere.