Da lunedì
prossimo il Cip sanniti riprenderà le mobilitazioni
permanenti a oltranza questa volta davanti al Comune di
Benevento per denunciare alla cittadinanza tutta lo scempio
che continua ad abbattersi e a perpetrarsi nei confronti dei
lavoratori e dei giovani studenti.
Il
2010 è stato preannunciato come un anno di ripresa
economico-finanziaria e considerati gli avvii non di certo rosei
ci si chiede di chi? A breve diversi lavoratori cassaintegrati
perderanno definitivamente impiego e indennità di
disoccupazione; intere famiglie abbandonate a se stesse, ridotte
alla soglia della povertà inesorabilmente perderanno quanto
costruito nel tempo dignitosamente.
La situazione dei precari
della scuola non è diversa e sebbene vi siano stati mesi di
débacle politico-mediatiche incentrate sulla questione poco più
del nulla è stato fatto. Il salva precari un decreto legislativo
di fine settembre che è ancora in fase di completamento e di
attuazione: 8 mesi di indennità di disoccupazione tra l'altro
già garantiti per legge, riconoscimento di 12 punti e obbligo
d'accettazione delle supplenze anche brevi pena la perdita di
un diritto acquisito dopo anni di servizio. Otto mesi di
indennità vale a dire reddito sociale fino a febbraio e poi
nulla più. Nemmeno un giorno di supplenza per centinaia di
lavoratori e per quei pochi fortunati che sono riusciti a
centellinare qualche giorno lavorativo con l'avvio del nuovo
anno si sono ritrovati improvvisamente senza nemmeno quel poco
che era stato loro garantito sino a febbraio.
Dopo aver interpellato il
Dirigente dell'INPS di Benevento per avere chiarimenti in merito
ci è stato riferito che l'istituto è in attesa della
comunicazione da parte del Miur dell'elenco degli aventi diritto
del contratto di disponibilità, elenco pronto da mesi or sono,
e che sino ad allora impossibilitati ad erogare qualsiasi forma
di sostegno al reddito. Le scuole non nominano i supplenti
oppure nei rari casi in cui lo fanno non retribuiscono perché
senza soldi; i fondi regionali destinati ai precari non vengono
ancora sbloccati; l'emendamento presentato in Parlamento da
Valditara e De Girolamo in cui veniva proposto il
prepensionamento dei docenti di ruolo con due anni di anticipo è
stato mutato in un semplice ordine del giorno che non verrà mai
discusso; i tagli al personale per il prossimo anno scolastico
sono stati tutti confermati; diritti negati agli alunni
diversamente abili e sebbene il Tar sempre più spesso si
pronunci a loro favore, il Ministero nega loro quanto gli spetta
di diritto; una scuola pubblica tagliata, una scuola privata
ulteriormente finanziata.
Questo è il quadro generale
cui versano tanti onesti cittadini e lavoratori della scuola
nell'indifferenza generale e del mondo della scuola in
particolare. Docenti, dirigenti e sindacati oramai assenti
accettano passivamente quanto imposto senza lamentarsi. A parte
l'iniziale solidarietà nei confronti di chi davvero e
concretamente paga sulla propria pelle le conseguenze di una
legge che taglia cultura, qualità e meritocrazia vale a dire
alunni e lavoratori precari il silenzio assordante ha regnato
maestosamente.
Noi precari della scuola
sannita non subiremo passivamente quanto imposto, fino alla fine
rivendicheremo un diritto guadagnato nel tempo con anni di
onesto lavoro senza demeriti o richiami, di levatacce mattutine
e di rientri a tarda sera, di formazione, di concorsi vinti e
superati più volte. Da lunedì il Cip sanniti riprenderà le
mobilitazioni permanenti a oltranza questa volta davanti al
Comune di Benevento per denunciare alla cittadinanza tutta lo
scempio che continua ad abbattersi e a perpetrarsi nei confronti
dei lavoratori e dei giovani studenti.
CIP Sanniti
precaribenevento@libero.it