Il 18
maggio la presentazione del documento dei Vescovi italiani
sul
Mezzogiorno
Salone
Leone XIII del palazzo Arcivescovile - Benevento
Martedì
18 maggio alle ore 18 presso il salone
Leone XIII del palazzo Arcivescovile di Benevento si terrà la
presentazione del documento dei Vescovi italiani “Per un
Paese solidale - Chiesa italiana e Mezzogiorno”.
L’iniziativa è promossa dagli uffici per la Cultura ed i Beni
culturali e per la Pastorale sociale e Lavoro della Diocesi di
Benevento.
Il programma dell’incontro
prevede i saluti di Mario Iadanza, direttore dell’Ufficio
diocesano per la Cultura ed i Beni culturali e di Fausto Pepe,
sindaco di Benevento. Le relazioni sono affidate a Giuseppe
Acocella, vice presidente del Consiglio Nazionale
dell’economia e lavoro e rettore dell’Università San Pio V di
Roma ed a Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione per
il Sud. Coordina i lavori Ettore Rossi, direttore dell’Ufficio
diocesano per la Pastorale sociale e lavoro mentre le
conclusione sono affidate a mons. Andrea Mugione, Arcivescovo di
Benevento.
Il documento pubblicato nello
scorso 24 febbraio esprime il rinnovato impegno di tutta la
Chiesa italiana rispetto alla condizione del Mezzogiorno. Il
pronunciamento dell’Episcopato italiano viene offerto a
vent’anni dalla pubblicazione di un altro storico documento che
recava come titolo Sviluppo nella solidarietà. Chiesa
italiana e Mezzogiorno, in cui si diceva con forza che “il
Paese non crescerà, se non insieme”. Oggi questo appello rimane
valido anche perché, in forme diverse dal passato, il problema
meridionale rimane nella sua gravità. Un Mezzogiorno che oggi,
dal punto di vista socio-economico, si presenta in maniera
differenziata e non uniforme, ma i cui problemi ed emergenze
comuni spingono ancora ad affrontare in modo unitario le
questioni legate al Sud del Paese.
Una prima
parte del testo è dedicata al Mezzogiorno alle prese con
vecchie e nuove emergenze. Una seconda parte del
documento, dopo l’esplicitazione dei mali, è propositiva ed ha
come titolo “Per coltivare la
speranza”.