Siamo nel Comune
di Benevento da quattro giorni a denunciare anomalie, a
rivendicare diritti, a risvegliar coscienze consapevoli del
fatto che cozzeremo contro l'ennesimo muro
dell'indifferenza. Non ci arrenderemo, la tenacia prima o
poi sfonderà quel possente muraglione...
Improvvisamente
ci si ritrova senza alternative, senza prospettive completamente
abbandonati dalla propria famiglia: lo Stato. La Costituzione
sancisce che questo bel nucleo familiare dovrebbe garantire
lavoro, dignità, sostegno economico in caso di disoccupazione...
Ci guardiamo intorno e ci chiediamo dove sia finita la nostra
famiglia, proprio ora che è necessario il suo sostegno, il suo
intervento. E' distante concentrata esclusivamente sugli
interessi personali del capofamiglia. Ci arrampichiamo sui
tetti, gridiamo, manifestiamo ma non cambia nulla i genitori
sono assenti troppo concentrati a concentrar poteri nelle mani
dei pochi figli eletti. E i milioni di sfortunati brutti
anatroccoli? Per loro solo pedate e umiliazioni.
Improvvisamente l'anormalità
si trasforma in normalità: normale vedere il disoccupato che
rivendica diritti, normale assistere alle occupazioni, non fa
scalpore o non commuovono più le vite spezzate e la disperazione
in fondo sono così che vanno le cose perché è normale tutto
serenamente normale nella nostra grande famiglia Cristiana...
Cosa bisogna fare a questo punto ci si chiede per scuotere le
coscienze sopite di tutti?
Siamo nel Comune di Benevento
da quattro giorni a denunciare anomalie, a rivendicare diritti,
a risvegliar coscienze consapevoli del fatto che cozzeremo
contro l'ennesimo muro dell'indifferenza. Non ci arrenderemo, la
tenacia prima o poi sfonderà quel possente muraglione... Troppe
domande senza risposte, tante anomalie e ambiguità da scoprire:
perché il Governo non sblocca i trenta milioni di euro destinati
ai lavoratori precari della scuola campana? Perché non viene
erogata l'indennità di disoccupazione a seguito della
sottoscrizione del contratto di disponibilità? Perché non
vengono rispettati gli accordi presi in estate con la Regione
Campania? Per quale motivo non vengono mantenuti gli impegni
assunti dai nostri rappresentanti Istituzionali Viespoli e De
Girolamo? Perché non si provvede a sdoppiare 42 classi della
nostra provincia sovraffollate e quindi non sicure? Perché agli
alunni disabili non viene garantito un equo diritto allo studio?
E' necessario attivare un
tavolo interistituzionale urgente, non si può continuare a
tacere, urge chiarezza. La cultura deve essere il fondamento
principale della nostra società e noi ce ne riapproprieremo
proprio da questa sala consiliare. Oggi dalle ore 17:00 una
scuola per tutti: lezioni di recupero gratuite tra i banchi di
Palazzo Mosti in tutte le discipline. La nostra professionalità
rinnegata a servizio della comunità, della gente, della nostra
grande famiglia.
Il Cip Sanniti non si arrende.
Cip Sanniti
precaribenevento@libero.it