La Questura rimuove in piena
notte lo striscione issato dinanzi alla Villa Comunale
contro la Centrale a Turbogas. A chi dava fastidio?
Questa notte la Questura di Benevento ha fatto
rimuovere lo striscione issato dinanzi alla Villa Comunale, per
denunciare le ambiguità dei politici locali che non si oppongono
efficacemente alla costruzione della mega centrale elettrica a
turbogas prevista Benevento.
Con un apposito comunicato,
riportato ampiamente dalla stampa locale, Altrabenevento e la
“Rete Arcobaleno-Coordinamento delle associazioni/comitati
contro la Centrale Termoelettrica” hanno spiegato i motivi della
protesta che non ha creato alcun disagio ed è stata accolta con
interesse dai cittadini.
Quello striscione, con la scritta Pericolo Turbogas per colpa
dei politici, non creava pericolo ed è stato da me
personalmente installato senza entrare nella Villa Comunale
utilizzando i pali portabandiera con le relative carrucole,
senza danneggiare nulla.
L’amministrazione comunale, proprietaria dell’area, non ha
ordinato la rimozione dello striscione e quindi non si comprende
quale funzionario di polizia e per quale motivo ha addirittura
chiesto, questa notte, il pronto intervento dei Vigili del Fuoco
per rimuovere quel telo.
Si tratta
di una decisione sconcertante, assolutamente immotivata che
evidentemente merita un chiarimento da parte della Questura. A
chi ha dato fastidio quella scritta contro le ambiguità dei
politici locali? Perché la protesta civile contro un impianto
fortemente inquinante viene addirittura considerata “sovversiva”
al punto da impegnare agenti di polizia e vigili del fuoco, in
piena notte, per censurare una scritta che certo non rappresenta
alcun reato?
Dobbiamo
attenderci ora anche il sequestro dei volantini contenenti lo
stessa frase impressa sullo striscione?
Gabriele
Corona
Presidente AltraBenevento