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Adesione sciopero generale Cgil del Cip Sanniti e Federazione della sinistra

   
 
Precarietà, cassintegrazione e disoccupazione non solo non sono dei lontani spettri del passato ma si caratterizzano sempre più come elementi principali di una fascia sempre più ampia di popolazione.

La Federazione della sinistra insieme ai candidati Basile, Santaniello, De Toma e il Comitato insegnanti precari sanniti aderiscono allo sciopero generale di domani indetto dalla Cgil. Nonostante c'è chi continui a mascherarla, gli effetti della crisi economica globale si fanno ancora sentire sulle spalle di gran parte dei cittadini e delle cittadine.
Precarietà, cassintegrazione e disoccupazione non solo non sono dei lontani spettri del passato ma si caratterizzano sempre più come elementi principali di una fascia sempre più ampia di popolazione. Di fronte ad un governo impegnato costantemente a difendere interessi personali, a tutelare confindustria e privilegi di pochi, a infliggere duri colpi a ciò che rimane della democrazia con gli ultimi attacchi all'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Tutti uniti per per reclamare, insieme ai sindacati, maggiori diritti e tutele per chi ancora non ha ricevuto adeguate soluzioni agli effetti della crisi.

Un sapere slegato dagli interessi  privatistici, accessibile a tutti, un nuovo Welfare a misura d'uomo che parta da un reddito di cittadinanza universale, difesa ed estensione dell'articolo 18 per tutti i lavoratori, sono oggi elementi essenziali per rilanciare una opposizione sociale al governo Berlusconi.
Dopo la manifestazione la candidata Daniela Basile insieme a una rappresentanza studentesca e di precari della scuola, raggiungerà il Ministero della Pubblica Istruzione a Roma per prendere parte al presidio permanente di tre giorni, per protestare contro i tagli che tra non molto andranno ad aggiungersi a quelli dello scorso anno e per chiedere maggiori investimenti nell'istruzione pubblica e un piano di assunzioni del personale precario inserito nelle graduatorie permanenti.

Le leggi tampone messe in atto non solo non risolvono nulla ma stanno gradatamente eliminando migliaia di lavoratori che da decenni prestavano servizio per lo Stato. E' bene che si sappia che da settembre se non si interverrà seriamente per oltre 400 lavoratori sarà la fine mentre, alcune centinaia entreranno nel limbo del salva precari per essere definitivamente tolti di mezzo nel 2011. Questa è la cruda realtà e ora in piena campagna elettorale, i nostri Istituzionali devono renderci conto e spiegare  i motivi di tale accanimento verso un personale che mai ha avuto demeriti.

Federazione della Sinistra rete interregionale Rose Rosse - Comitato precari scuola sannita

(11.03.10 ore 12:59)

 

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