Tutti hanno
ascoltato le Sue affermazioni che sono svanite nel vuoto e
che si sono rivelate una grandissima presa in giro per noi
tutti.
Riceviamo e
divulghiamo
Senatore Viespoli sono
Elvira la precaria che questa estate era sul tetto per reclamare
diritti e dignità lavorativa. Ricorda ero sul lettino a causa di
un calo pressorio dovuto al caldo soffocante del manto di
catrame che rivestiva il tetto del Provveditorato. Ricorda bene
le mie lacrime e la mia disperazione e le parole dei medici che
mi esortavano a non proseguire in un'impresa rischiosa alla
salute di noi tutte. Io ricordo benissimo il Suo sguardo
abbassato e il Suo disagio dinnanzi a un quadro straziante come
ho impresso nella mente l'immagine nitida della Sua stretta di
mano e delle Sue parole: "non sarà necessario risalire sul tetto
il prossimo anno perché sarà trovata una soluzione".
Tutti hanno ascoltato le Sue
affermazioni che sono svanite nel vuoto e che si sono rivelate
una grandissima presa in giro per noi tutti. Senatore Lei
sostiene di essere sensibile alle vertenze lavorative ma io
aggiungerei solo a qualche rara eccezione. Sono mesi che
denunciamo il fallimento dei provvedimenti che il Governo che
rappresenta porta avanti.
Da sempre Le chiediamo un
confronto e Lei ci risponde con un cinico e assordante silenzio
quasi volesse confermare la piena e totale indifferenza verso
dei lavoratori di serie D! Le ricordo che dal primo di marzo
500 miei colleghi non percepiscono nemmeno l'indennità di
disoccupazione, si proprio quella tanto osannata ancora di
salvezza proclamata dal ministro Gelmini. Sa quelle persone,
lasciate nel dimenticatoio hanno famiglia e seppur ci provino a
trovare disperatamente un nuovo impiego ricevono solo porte
sbattute in faccia. Troppo vecchi a 40 e passa anni non li vuole
più nessuno sebbene abbiano esperienza e professionalità da
vendere.
Si rende conto della grave
crisi occupazionale nella Provincia e il Suo disinteresse in
questo momento particolare mi fa rabbrividire. Lei
sottosegretario al Welfare, beneventano intanto, si dichiara
sensibile omettendo di dire: solo per pochi eletti! Tra non
molto saremo costretti a reclamare quei diritti con azioni che
non andrebbero fatte in un Paese civile sensibile e vicino ai
lavoratori in difficoltà. Sono rammaricata e nel vedere tanta
sofferenza e cotanta indifferenza mi vien voglia di lasciare
questo Paese.
Elvira
Cip Sanniti