Lettera
minatoria alla famiglia Mastella dalle Nuove Brigate Rosse
Per l’ennesima
volta i coniugi Mastella ricevono minacce e proiettili dalle
“brigate rosse” che, a quanto pare, non si occupano di altro in
tutta Italia.
Colpisce, però, che il fatto
si ripeta soprattutto in alcuni periodi dell’anno. E’ successo a
giugno, infatti, anche nel 2006, quando alla Regione fu
recapitato un plico con un proiettile e una lettera con la quale
si intimava a Sandra Lonardo di dimettersi entro 15 giorni, pena
attentati con pacchi bomba alla Regione, al Comune, alle sedi di
partito. Il Presidente del consiglio regionale non si dimise; le
fu confermata e rafforzata la scorta, con provvedimenti che in
genere sono semestrali, ma fortunatamente nessuna bomba fu
collocata o fatta esplodere.
Dopo sei mesi, a dicembre del
2006, stesso copione: una nuova lettera minatoria arrivò alla
signora Sandra con un proiettile e minacce delle “nuove BR”. La
moglie di Mastella neppure allora si fece intimidire e
naturalmente rimase al suo posto con la scorta confermata. Anche
in quel caso, sempre per fortuna, nulla di drammatico accadde.
Ad ottobre 2007 la lettera
con il proiettile arrivò al consorte, allora Ministro della
Giustizia, con la minaccia: “se De Magistris non tornerà al suo
posto arriveranno altri 30 proiettili”. Allora Clemente
Mastella, che probabilmente si era reso conto che la storia
cominciava ad insospettire, dichiarò spontaneamente alla stampa:
"L'unica cosa che posso dire è che il proiettile non me lo sono
mandato io". Poi, dopo aver denunciato il pericolo concreto
della ripresa del terrorismo rosso in Italia, aggiunse:
"Chiederò al ministro di avere una tutela, cioè una scorta, più
adatta a me".
Inutile ricordare che la
scorta di Mastella fu rafforzata, lui non si fece intimidire
dalle terribili minacce dei terroristi e pertanto De Magistris
non tornò ad occuparsi delle inchieste Poseidone e Why Not.
Anche allora, per fortuna, le
minacce non furono attuate: non arrivarono gli altri 30
proiettili annunciati e le “nuove BR” tornarono in vacanze, per
ricomparire solo adesso a terrorizzare nuovamente i Mastella i
quali hanno brillantemente condotto la recente campagna
elettorale in tutta la Regione, raccogliendo a Casal di
Principe l’ottimo risultato del 26,5 %, senza minacce dalla
camorra, ma che proprio non riescono a liberarsi dalla
ossessione comunista.
Gabriele
Corona
Presidente AltraBenevento