Vergognosi
coloro i quali si fingono socialmente attivi e sensibili
alle problematiche occupazionali solo davanti a una
telecamera e successivamente comodamente seduti sullo scanno
Parlamentare non fanno il proprio dovere Istituzionale.
I tagli
all'istruzione continuano ad abbattersi pesantemente e a minare
la qualità della formazione pubblica e a distruggere
rovinosamente e senza il benché minimo interesse del futuro
professionale e lavorativo dei giovani. Come preannunciato due
anni fa la mannaia si abbatterà anche sull'ultimo baluardo
formativo: l'università. Naturalmente, come già avvenuto nella
scuola pubblica, la scure colpirà l'anello più debole del
sistema vale a dire quello dei ricercatori, dei precari degli
studenti.
Posti di lavoro messi a
rischio come sempre nell'indifferenza e nel vuoto di coscienza
di un Governo, di politici, di dirigenti che per comodità, per
vigliaccheria, per egoismo manifestano spudoratamente una finta
cecità, sordità e un mutismo intenzionale.
Vergognoso che il
licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori precari
passi inosservato nel silenzio tombale di tutti. Ancora più
vergognosi sono coloro i quali ad agosto scorso sono saliti sul
tetto a manifestare una finta solidarietà di facciata, per
accendere esclusivamente i riflettori su di se e per farsi
pubblicità sulla pelle della povera gente.
Vergognosi coloro i quali si
fingono socialmente attivi e sensibili alle problematiche
occupazionali solo davanti a una telecamera e successivamente
comodamente seduti sullo scanno Parlamentare non fanno il
proprio dovere Istituzionale. Le lotte si fanno in strada e le
barricate se volute si fanno anche nelle sedi Parlamentari,
Regionali, Provinciali e Comunali. Per questo il Comitato
Insegnanti Precari sanniti oggi non solo esprime solidarietà e
vicinanza ai ricercatori e agli studenti universitari in lotta
ma li invita ad unire le forze, a unificare la protesta il 30
giugno prossimo davanti alla Prefettura di Benevento per un
motivo fondamentale: la lotta ai tagli è la stessa, la
rivendicazione dei diritti lavorativi calpestati è simile.
E' necessario inoltre,
individuare una strada ed una prospettiva comune alle tante
vertenze lavorative e sociali che nascono nella nostra città per
rafforzare le nostre lotte e darci obiettivi comuni rompendo
così l'isolamento al quale governo e poteri forti vogliono
costringerci ogni giorno. Rivolgiamo dunque il nostro appello a
tutte le realtà autorganizzante, alle organizzazioni
sindacali, ai lavoratori e alle lavoratrici a partecipare alla
giornata del 30 Giugno per una prima riflessione sulla
costruzione di una rete cittadina contro la crisi per
l'autorganizzazione popolare.
UNITA’ DI CRISI si chiamerà la giornata del 30 giugno che vedrà
alle ore 11:00 in un presidio di lotta presso la Prefettura di
Benevento, alle Ore 18:00 un'assemblea pubblica presso il
Csa Depistaggio dal titolo: Unità di crisi, per una prospettiva
comune alle lotte sociali e alle ore 20:00 il concerto
United artists against crisis in cui artisti locali si
esibiranno per sostenere la cassa di resistenza dei lavoratori
in lotta.
Comitato
Insegnati Precari Sanniti