Gli onorevoli De
Girolamo, Formichella, Colasanto, Lonardo Mastella, Mazzoni
con i Senatori Viespoli e Izzo, dai loro scanni super pagati
pacificamente e goliardicamente stanno a guardare.
Tagli, tagli,
tagli subiamo solo tagli... Il Governo taglia... demanda alle
Regioni e taglia... Le Regioni demandano a Province e Comuni e
tagliano... Comuni e Province inghiottiti nel vortice della
crisi, della povertà sociale si ritrovano a dover fronteggiare
un'emergenza privi di risorse. Il Governo il mandante della
lenta morte di tanti onesti cittadini vigliaccamente nascosto
dietro alle quinte. Strumentalizzatore per eccellenza delle
disgrazie altrui per meri fini propagandistici e elettorali,
furbamente scarica i problemi a terzi. Più che Governo del fare
è un Apparato del codardo mentire.
Gli onorevoli De Girolamo, Formichella, Colasanto, Lonardo
Mastella, Mazzoni con i Senatori Viespoli e Izzo, dai loro
scanni super pagati pacificamente e goliardicamente stanno a
guardare. Di tanto in tanto fanno visita ai poveri disperati con
lo stuolo di telecamere e come da copione si lavano le mani
scaricando la colpa ai rivali. Ci chiediamo ma i tagli alla
scuola, alla sanità, al sociale, la soppressione dei consorzi
smaltimento rifiuti li hanno avallati oppure no? Come si può
dare ragione e solidarizzare col precario, col lavoratore dei
consorzi per poi votare in prima linea la loro fine
infischiandosene che il Sannio che hanno sempre nel cuore ne
subisca tragiche conseguenze? I negozi chiudono perché la
disoccupazione aumenta; i Sindacati lanciano allarmi
preoccupanti e loro intanto senza batter ciglio alzano il dito
in Parlamento e sottoscrivono passivamente leggi che spesso
trovano ingiuste.
E' necessario organizzarsi a
livello locale e creare una contro regia capace di smascherare
gli eterni bugiardi, è opportuno creare una rete da cui possano
partire e rilanciare delle controproposte. Per questo chiediamo
al Comune e alla Provincia dei consigli comunali e provinciale
aperti sul tema della crisi, della precarietà e della
disoccupazione territoriale, di attivare un tavolo
interistituzionale permanente in cui siano presenti anche i
rappresentanti delle parti sociali che in prima persona vivono
quella crisi, una struttura che possa trasformarsi in una rete
che accolga tutte le vertenze e metta in essere una task force
per poterle fronteggiare, struttura, che nel contempo diventi
luogo di solidarietà attiva in cui possano essere forniti quei
servizi gratuiti che il Governo ha volutamente soppresso;
chiediamo che gli impegni assunti durante l'occupazione del
tetto vengano rispettati e che questa città dimostri e dia
l'esempio di buona politica sociale e di voler costruire un
programma incentrato sui bisogni del cittadino a prescindere dai
bacini di voti. Rivendichiamo una vera politica d'azione e
respingendo le menzogne al mittente/mandante.
Comitato
Insegnanti e Ata precari Sanniti