Consorzio BN3:
l'insediamento della commissaria liquidatrice non risolve
gli oramai annosi problemi economici legati
all'esternalizzazione del servizio ai dipendenti della
cooperativa Modisan
Ieri 01 aprile 2010 in San Marco dei Cavoti, presso la struttura
operativa della cooperativa sociale MODISAN, si è tenuto l’ennesimo incontro
volto a trovare una soluzione alla vertenza economica apertasi
nel settembre 2009 e riguardante l’impossibilità dell’azienda a
procedere all’erogazione degli stipendi vantati dai propri 11
dipendenti in forza presso il Consorzio BN3 e rappresentati
dalla scrivente O. S..
L’erogazione degli stipendi è ferma al settembre 2009, tuttavia,
dai diversi incontri avviatisi dall’ormai lontano ottobre 2009
emergono ben poche responsabilità a carico dell’Azienda tant’è
che la stessa con proprie anticipazioni di cassa, documentateci,
ha fino a quando possibile (settembre 2009) erogato gli stipendi
ed ha provveduto finanche a garantire a tutt’oggi la copertura
contributiva ed infortunistica dei su citati dipendenti.
Inoltre, pur vantando un enorme credito inevaso nei confronti
del BN3, dimostrando grande senso di responsabilità e di
umanità, l’Azienda ha garantito la dilazione nel tempo delle
spettanze a favore dei propri dipendenti, i quali, con molta
probabilità dal prossimo maggio resteranno inoccupati.
Ovviamente la dilazione sarà tanto più breve quanto più rapida
sarà l’estinzione del debito da parte del BN3.
Tanto premesso emerge con chiarezza, a nostro avviso, che le
responsabilità di questa ennesima beffa a danno dei lavoratori
vanno ricercate altrove, ed in particolare:
in primo luogo nella pessima gestione ordinaria del Consorzio
BN3 che di fatto al 31/12/2009, con un Consiglio di
Amministrazione presieduto dal Dott. Francesco Cocca, è
riuscito ad accumulare debiti nei confronti della MODISAN per
circa 110000 EURO, debiti che di fatto sono strettamente
connessi all’erogazione degli stipendi nonché alla copertura
contributivo - assicurativa degli 11 addetti.
In secondo luogo nello stallo di fatto venutosi a creare con
l’opposizione al Decreto Ingiuntivo Consolidato da parte della
Commissaria Liquidatrice del Consorzio BN3 Dottoressa Santa Brancati e del delegato Dott. Pietro Mariano Inglese (già
Segretario del Consorzio stesso).
Opposizione tra l’altro a nostro avviso basata su eccezioni
formali poco veritiere.
Detto decreto ingiuntivo, tra l’altro, veniva chiesto con forza
alla MODISAN dalla FLAICA CUB in rappresentanza dei dipendenti
vista l’empasse creatasi, e solo a seguito di diverse richieste
di incontro documentabili ed inevase inviate sia al Presidente
del Consorzio che alla Commissaria Liquidatrice, anzi ad onor
del vero l’unica Istituzione che previa richiesta scritta si è
degnata di ricevere le istanze su citate è stato l’Assessore
Provinciale all’Ambiente Dott. Gianluca Aceto pur non avendo
alcuna responsabilità sull’accaduto.
Sulla base di quanto asserito la FLAICA CUB chiederà al Prefetto di
Benevento l’istituzione di un tavolo tecnico conciliatorio al
fine di sbloccare l’ormai insopportabile stato economico in cui
vivono dall’ottobre 2009 i lavoratori da noi rappresentati.
Giuseppe Gentilcore
-
Segr.
Prov. Flaica Cub