Vortici di
suoni e di stili, visioni contemporanee e battiti sul
futuro: il primo disco del giovane pianista campano spazia
tra fusion, rock ed elettronica
Vortex è il primo disco solista di
Gianluca Grasso: il
compositore beneventano si cimenta in un lavoro denso di
atmosfere metropolitane, sui futuri possibili e sul cambiamento
dell'uomo. Appena pubblicato,
VorteX è stato inserito tra le nomination del prestigioso
ProgAwards 2010 come
Best Artwork grazie alla
copertina di Guido Salzano, che illustra l'album ed evoca
immediatamente le sue atmosfere futuribili.
Dopo le sue apparizioni con il progetto
heavy-fusion del duo Janguì e il rock-jazz dal sapore vintage
del Koan Quartet, Grasso con le sue tastiere ha contribuito al
successo di due concittadini come la nuova stella del jazz Luca
Aquino e l'alfiere della fusion mediterranea Gio Gentile.
Interamente concepito e realizzato dall'artista,
VorteX apre l'animo
dell'ascoltatore grazie alla chiave di lettura jazz, rock e
fusion. Il progetto è concentrato sulle tastiere e sui
campionamenti, con un particolare rilievo all'elettronica
risultando comunque caldo e grintoso.
I dieci brani di Gianluca spaziano tra
riferimenti sia funky che progressive, con un risultato
'cinematografico' e uno sguardo verso le colonne sonore: la sua
ispirazione guarda a maestri come Chick Corea e Keith Emerson,
Herbie Hancock e Jordan Rudess. Suoni metropolitani e
vertiginosi virtuosismi mai fini a se stessi, in un
caleidoscopio avvincente e ricco di colori e atmosfere. Un
esordio solista ispirato al cambiamento e alla versatilità. Come
suggerisce Donato Zoppo su
MovimentiProg: "VorteX
è un lavoro piacevole, che rivela ancora una volta la bravura
del giovane tastierista".
Ufficio
Stampa
Synpress 44