Le associazioni
Club Alpino Italiano, LIPU Benevento, Lerka Minerka, Rete
Arcobaleno, Slow Food Taburno, WWF Sannio hanno scritto ad
Ente Parco, Soprintendenza per i Beni Architettonici,
Paesaggistici ed Etnoantropologici, Corpo Forestale dello
Stato per accertare che siano stati emessi nulla osta per le
opere realizzate, per chiedere il ripristino dello stato dei
luoghi, per sapere se siano in programma altre
manifestazioni "pericolose".
Nei
giorni 9-10-11 luglio in località Campo di Camposauro, è stata
tenuta una manifestazione denominata “Western Show 2010”.
La manifestazione, di livello nazionale, è stata promossa dalla
Comunità Montana del Taburno, con il patrocinio di Parco
Regionale Taburno-Camposauro, Gal Consorzio Taburno, Comune di
Vitulano e Red Fashion Italia.
L'area in questione per il
suo elevato valore naturalistico e paesaggistico è compresa
nella zona B - protezione generale - del Parco
istituito nel 2004, è classificata come Sito d'Interesse
Comunitario (SIC, Direttiva CE “Habitat” 92/43) ed è
compresa nel Piano Paesistico del Taburno, ai sensi di un
Decreto Ministeriale del 30 settembre 1996.
L’organizzazione dell’evento,
quindi, avrebbe richiesto una valutazione preliminare
dell’impatto sull’ambiente e sulla naturalità del luogo e, se
proprio doveva svolgersi, una serie di precauzioni e una
rigorosa sorveglianza per evitare danni. Purtroppo, la
manifestazione non solo è stata organizzata “alla chetichella”,
in quanto anche l’Ente Parco ne ignorava i dettagli fino a
pochissimi giorni prima, ma allo svolgimento dell'evento ha
visto, soprattutto nella giornata dell'11 luglio, una notevole
presenza di pubblico e di automezzi, in assenza dei servizi
essenziali minimi (presenza di soli due bagni chimici).
Per i 3 giorni della
manifestazione e vari giorni precedenti la località è stata
percorsa da automezzi pesanti per il trasporto dei cavalli e
vitelli con evidente danneggiamento del cotico erboso, sono
state costruiti ricoveri per l'alloggio dei suddetti cavalli
e vitelli che hanno visti concentrati gli animali in piccoli
spazi con notevole calpestio (equivalente a distruzione) della
flora locale, è stata livellata e ricoperta di sabbia
pozzolanica (totalmente estranea) l'area di svolgimento del
rodeo, per cui è stato distrutto totalmente il cotico erboso
esistente, sono state realizzate rampe di accesso oltre
la viabilità preesistente. Il notevole afflusso di visitatori ha
provocato un notevole rilascio di scarichi degli autoveicoli
ed un turbamento delle specie animali selvatiche (alcune in
pieno periodo riproduttivo).
Inoltre, l'intero massiccio
di Camposauro è un sistema carsico molto importante dal
punto di vista idrogeologico: fa da raccoglitore delle acque
che defluiscono nelle valli, dopo aver attraversato il
sottosuolo carbonatico. Infatti tali acque sgorgano nelle
numerose sorgenti poste nella fascia pedemontana. In particolare
sono ubicate nel comune di Solopaca due grandi captazioni che
alimentano gli acquedotti locali. La più recente è quella sotto
monte Pizzuto che, realizzata da Alto Calore Servizi SPA, ha una
portata di circa 440 l/sec.; quella più vecchia è stata
realizzata dal Consorzio Acquedottistico Bacini Idrogeologici
Benevento (C.A.B.I.B.) e provvede ad alimentare parzialmente
l'acquedotto del Taburno.
La superficiale (dis)organizzazione
della manifestazione ha costituito un grave rischio di
inquinamento della falda (che si potrà verificare a distanza
di tempo) per il rilascio di gas di scarico e polveri sottili
dagli autoveicoli, l’immissione di materiale estraneo nell’area
del rodeo, il rilascio di materiali per lettiere, deiezioni,
liquide e solide, da parte degli animali.
Dopo un primo incontro
infruttuoso presso l’Ente Parco pochi giorni prima dello
svolgimento dell’evento, in cui sono state espresse riserve e
perplessità, le associazioni Club Alpino Italiano, LIPU
Benevento, Lerka Minerka, Rete Arcobaleno, Slow Food Taburno,
WWF Sannio hanno scritto ad Ente Parco, Soprintendenza per i
Beni Architettonici, Paesaggistici ed Etnoantropologici, Corpo
Forestale dello Stato per accertare che siano stati emessi
nulla osta per le opere realizzate, per chiedere il
ripristino dello stato dei luoghi, per sapere se siano in
programma altre manifestazioni “pericolose”.
Le Associazioni, infine,
smentiscono categoricamente quanto affermato dal Presidente
della Comunità Montana Taburno che non solo si vanta del
successo della manifestazione in base a miopi valutazioni
quantitative, ma ritiene di aver accolto suggerimenti e proposte
delle associazioni ambientaliste che non ha mai raccolto
semplicemente perché mai incontrate.
Le
Associazioni ribadiscono la netta contrarietà a
manifestazioni in quota che prevedano notevoli afflussi di
pubblico e di automezzi a favore della loro
delocalizzazione più a valle, eventualmente presso i centri
abitati, e di iniziative di fruizione, conoscenza e promozione
di basso impatto ambientale per le quali sono disponibili non
solo al confronto ma alla partecipazione attiva.
|
Club Alpino Italiano |
Rete Arcobaleno |
|
Lega Italiana Protezione Uccelli
Benevento |
Slow Food Taburno |
|
Lerka Minerka |
Associazione WWF Sannio |