Anche il
Consiglio Comunale è entrato nel novero dei protagonisti
della misera avventura, in cui è offeso il Comune e i suoi
cittadini.
Riceviamo e divulghiamo.
Il
silenzio calato sull’impianto eolico dell’Edison di San Giorgio
la Molara (BN) è svelato. Il Consiglio Comunale del 18 ottobre
2011 ha deliberato l’ampliamento del Piano di Azione Locale e la
convenzione per la realizzazione del nuovo impianto eolico
dell’Edison.
A niente è valso il richiamo alla verifica della legittimità con
riguardo alla mancanza di documentazione agli atti del Consiglio
Comunale, finanche oltre la data di convocazione. Fatto che non
ha consentito la conoscenza e la discussione dell’argomento da
parte dei consiglieri e dei cittadini.
L’aggiornamento del Piano, atto di programmazione urbanistica,
si è risolto nella mera aderenza alle esigenze dell’Edison. Sul
falso presupposto di adeguarlo agli impianti esistenti, è stato
avallato l’ampliamento in corso. Ampliamento illegittimo per
aver violato, tra l’altro, proprio il Piano di Azione Locale
vigente ed anche perciò impugnato dal Comune innanzi il
Consiglio di Stato.
La convenzione con Edison, pervenuta in Consiglio Comunale priva
di relazione e di pareri, è stata approvata sul falso
presupposto di numerosi contenziosi in cui il Comune sarebbe
rimasto soccombente con l’Edison. Convenzione anch’essa calata
sulle esigenze di Edison, tra cui la fondamentale esigenza di
eliminare il contenzioso in corso e piegare la potestà
urbanistica del Comune a tutte le esigenze passate, presenti e
future dell’Edison. Il testo approvato in Consiglio è pervenuto
direttamente da Milano, di cui recava pari pari il numero di
fax. Testo che a dire del Sindaco non si è potuto “toccare
neppure di una virgola”. Tutti gli effetti favorevoli per Edison
sono immediati. Invece, l’unico effetto in favore del Comune, il
ristoro economico, ancorché previsto per legge, per convenzione
è stato subordinato al verificarsi di diverse condizioni. Una
vergogna inaudita.
Il fine di procurare un ingiusto vantaggio all’Edison è chiaro,
ma le delibere sono nulle perché hanno per oggetto fatti
illeciti. Illegittimità tutte agli atti dei processi
amministrativi in corso. Illeciti che configurano anche reati di
abuso e omissione di atti di ufficio, favoreggiamento, falso
ideologico, invasione, reati urbanistici, violazione del codice
della strada.
Anche il Consiglio Comunale è entrato nel novero dei
protagonisti della misera avventura, in cui è offeso il Comune e
i suoi cittadini. L’azione del Sindaco del 15 giugno 2011, di
rinvio dell’udienza innanzi il Consiglio di Stato, mentre i
lavori di costruzione dell’impianto andavano avanti a ritmo
forsennato, anche di notte, senza controllo e ammantati di
omertà, è completa.
L’eolico per i Sanniti, come il petrolio per i Beduini, gli
Indios e gli abitanti del Delta del Niger.
Consigliere Comunale Avv. Luigi Antonio Vella